USA: proposto un accordo internazionale sulla questione nucleare all’Iran

USA: proposto un accordo internazionale sulla questione nucleare all’Iran
Obama e il Presidente iraniano Rohani

Obama e il Presidente iraniano Rohani
Obama e il Presidente iraniano Rohani

Washington – Gli Stati Uniti hanno presentato all’Iran il quadro di un eventuale accordo internazionale sul suo controverso programma nucleare, come indicato mercoledì, dal Presidente Barack Obama, senza tuttavia garantire la conclusione della fine di un regolamento dalla portata storica.
Abbiamo proposto loro un quadro che gli permetterebbe di rispondere ai loro bisogni pacifici in materia di energia”, ha dichiarato il Presidente americano nel corso di una conferenza stampa, interrogato sulla prospettiva di un accordo definitivo che sarebbe instaurato tra Teheran e le grandi potenze per il 24 novembre.
Mentre le negoziazioni tra l’Iran e il gruppo “5+1” (USA, Russia, Cina, Gran Bretagna e Germania) proseguono è la prima volta che Washington evoca una proposta di regolamento definitivo agli iraniani. “Se è effettivamente esatto, come sostengono i loro dirigenti, che non vogliono sviluppare un’arma nucleare, allora devono fornire garanzie alla comunità internazionale (…) e permettersi così di uscire dal regime delle sanzioni”, ha affermato Obama.

Il Presidente degli Stati Uniti tuttavia non si è sbilanciato per pronosticare il successo delle discussioni da oggi al 24 novembre.
“Vedremo nelle prossime quattro o tre settimane se possiamo effettivamente concludere un accordo”, ha detto il Presidente, che ha fatto stato di un riavvicinamento con l’Iran, uno degli obiettivi del suo secondo mandato. Inoltre, sul soggetto ha dichiarato: “Preferisco non avere nessun accordo piuttosto che un pessimo accordo”.
Ha ugualmente riconosciuto la lunga tradizione di sospetto tra i due paesi, che non hanno relazioni diplomatiche dal lontano aprile del 1980, quando l’ambasciata americana fu occupata da studenti islamici il 4 novembre nel 1979. Da un anno Teheran e Washington hanno ripreso a negoziare per accordarsi circa il programma nucleare iraniano, dichiarato di natura civile dagli iraniani ma sospettato dagli americani di essere sfruttato per l’armamento atomico.

Il capo della diplomazia iraniana Mohammad Javad Zarif e il segretario di Stato John Kerry devono ritrovarsi il 9 e il 10 settembre a Oman, sotto la supervisione della negoziatrice europea Catherin Ashton, in vista di un accordo globale che metterà fine a un decennio di crisi internazionale.
Un’ultima sessione di trattative è programmata a Vienna dal 18 al 24 novembre e Kerry ha ripetuto mercoledì a Parigi che un prolungamento delle negoziazioni non è all’ordine del giorno. L’accordo dovrà permettere all’Iran di perseguire un programma nucleare esclusivamente civile in cambio di una ratifica delle sanzioni internazionali. La comunità internazionale sospetta che Teheran voglia dotarsi di un armamento atomico, cosa puntualmente smentita dalla controparte. Dei progressi sono stati fatti negli ultimi mesi, ma le opposizioni restano molto lontane sulla questione cruciale della capacità iraniana di arricchimento dell’uranio che alimenta proprio le centrali nucleari.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
6 Ottobre 2014

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