Dachau: Rubata la targa con la scritta “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi”)

Dachau: Rubata la targa con la scritta  “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi”)

20141103-dachau-arbeit-655x436Dachau – La porta contenente la scritta “Arbeit Macht Frei” (Il lavoro rende liberi”), è stata rubata nella notte tra sabato e domenica nel campo nazista di Dachau, nel sud della Germania.
Il lavoro rende liberi. Chi non ha rabbrividito di fronte al cinismo manifestato sulle porte di uno dei più grandi campi di concentramento nazista? È proprio lì, a pochi passi di Monaco, che una porta di ferro con la tragica famosa scritta è stata rubata.
Il furto, confermato domenica mattina, è stato verosimilmente commesso durante la notte, tra le 23h45 e le 5h30, come spiegato da un comunicato della polizia bavarese.

Il sito, non ha sistemi di sorveglianza. Tuttavia, è sorvegliato 24 ore su 24 da agenti di sicurezza. Gli autori hanno dovuto oltrepassare la porta principale, e successivamente hanno portato via la porta di 2 metri di altezza. Tenuto conto delle dimensioni e del peso, si può facilmente dedurre che siano stati diversi i soggetti coinvolti e senz’altro dotati di un veicolo.
Situato a qualche chilometro da Monaco, il campo di concentramento di Dachau è stato aperto, 8 anni fa, il 22 marzo 1933, meno di due mesi prima della consacrazione di Hitler come cancelliere. Primo campo a fungere da modello, fu dapprima destinato alla carcerazione dei prigionieri politici. Oltre 200 000 prigionieri venuti da una trentina di paesi sono stati detenuti. Più di 41 000 di loro furono uccisi o morti di fame e di stenti o malati, prima che il campo sia stato liberato dagli Americani il 29 aprile 1945.

Nel dicembre del 2009, la scritta metallica originale, fu rubata ad Auschwitz in Polonia. L’istigatore del furto, un ex leader nazista svedese di 34, Handers Högström, è stato condannato nel dicembre del 2010 a 2 anni e 8 mesi di detenzione. Ritrovata fusa in tre pezzi, la scritta è stata riassemblata l’anno successivo e riposta nella parte più vecchia del campo.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])

3 Novembre 2014

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