Siria: l’Onu chiede dimissioni di Assad

“Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite supporta pienamente il piano d’azione della Lega Araba adottato il 22 gennaio scorso per facilitare la transizione politica verso un governo democratico, e incoraggia i membri della Lega a continuare i suoi sforzi. E’ necessario che le autorità di Damasco pongano fine senza ulteriore ritardo ad ogni tipo di violenza, procedendo al rilascio di tutte le persone arbitrariamente imprigionate in seguito ad incidenti recenti, e garantiscano la libertà di dimostrazione pacifica”.

Questa è la bozza di risoluzione arabo-occidentale redatta ieri sera in Marocco da Francia, Germania, Gran Bretagna e Qatar e che sarà discussa ad inizio della prossima settimana al palazzo di vetro dell’Onu per cercare di porre fine alla repressione in atto in Siria. La Russia si è già proclamata per l’ennesima volta contraria a quanto scritto, definendo il testo inaccettabile. Dichiarazione questa che tende ad inasprire ulteriormente i rapporti fra Unione Europea e Usa nei confronti della Russia. Definire questo testo inaccettabile è difatti una vera e propria presa di posizione in difesa del regime di Assad i quanto seppur si condanna con forza le violenze messe in moto dalle forze militari di Assad, non si fa cenno a sanzioni di alcun tipo, ma si chiede altresì un trasferimento dei poteri politici
Più volte qui su 2duerighe vi abbiamo parlato delle atroci violenze perpetuate dalle forze lealiste del regime di Assad. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un inevitabile declino che sta portando le manifestazioni anti-regime a scontri quotidiani che hanno più la natura di guerra civile, due eserciti si stanno scontrando in Siria, uno è quello degli oppositori, l’Esercito libero della Siria, che chiedono libertà e democrazia, l’altro è quello delle forze di Damasco che a quanto pare, sta perdendo pezzi (sempre più disertori) nel corso delle settimane. A tutto ciò si aggiungono mercenari fuori controllo che commettono ulteriori atti di violenza gratuita, osservatori della Lega Araba che non sono fin ora riusciti a documentare quanto succede realmente nel paese e video, foto e commenti di cittadini siriani che lasciano a bocca aperta.
Ogni giorno muoiono così decine di persone. È di ieri la notizia di una strage di bambini che dal 7 gennaio ha visto uccisi ben 384 bambini, per la maggioranza maschi. sono almeno 400 i bambini morti dall’inizio della repressione. Soprattutto ad Homs e Hama, città cuore delle proteste, si registrano ogni giorno gli scontri maggiori, e le azioni di repressone più cruente. Ieri ad esempio è stata uccisa un’intera famiglia a Homs, che comprendeva 8 bambini, un attivista Hamza ha raccontato ad un giornalista: “È stata una vendetta degli shabbiha, i miliziani alawiti.  Hanno ucciso 14 persone di una stessa famiglia, nel distretto di Al Zaitoun. Otto erano bambini: il più piccolo aveva otto mesi, il più grande nove anni”.
Fatti di questo tipo sono quotidianamente frequenti soprattutto nei pressi dei confini dove sono frequenti imboscate dell’esercito libero della Siria e sparatorie nei confronti dei civili
Ricordiamo che la dallo scorso marzo (quando sono cominciate le proteste anti-Assad) sono morte almeno 5.400 persone.

Enrico Ferdinandi

28 gennaio 2012

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