Stati Uniti: rinforzati i controlli contro Ebola

Stati Uniti: rinforzati i controlli contro Ebola

ebola-case-4New York – Gli Stati Uniti hanno modificato, lunedì 27 ottobre, il dispositivo federale in vigore per controllare i viaggiatori provenienti dai paesi coinvolti dall’epidemia Ebola al fine di intercettare eventuali contaminazioni.

I viaggiatori saranno ormai controllati in funzione dei rischi che presentano, secondo una classificazione stabilita da Washington che va dal rischio elevato sull’assenza dei rischi”, ha spiegato il direttore del centro di controllo e di prevenzione dei malati (CDC), Tom Frieden, durante un’apposita conferenza stampa.
Le persone saranno considerate ad “alto rischio” se sono state curate dai malati di ebola e se si sono piccati accidentalmente con una siringa potenzialmente infetta. ”Per simili individui, vogliamo essere sicuri che non vadano in nessun luogo pubblico, come al lavoro e che i loro spostamenti siano approvati dalle autorità sanitarie locali”, ha precisato il Dr Frieden, aggiungendo che non potrebbero usufruire dei trasporti pubblici poiché potrebbero essere causa scatenante di un’epidemia.

I viaggiatori senza febbre o senza altri sintomi di Ebola saranno contattati quotidianamente dai servizi di sanità locali e dagli Stati per venti giorni a partire dalla data della loro partenza dai paesi africani maggiormente colpiti dal virus Ebola, al fine di verificare se hanno sviluppato alcuni sintomi.
Per queste persone “la cosa più importante è di identificare se hanno sviluppato dei sintomi”. Per questo “parleranno quotidianamente con le autorità sanitarie per determinare se sentono e se hanno sviluppato i sintomi tipici del virus”.
Tuttavia, la messa in quarantena di alcuni viaggiatori che non presentavano i sintomi tipici della malattia continua a far discutere. La misura presa nello Stato di New York e nel New Jersey ha provocato un’ondata di panico dopo che la prima infermiera sottoposta a questo trattamento ha denunciato le condizioni “disumane” alle quali è stata costretta, all’interno di una struttura ospedaliera.

Di fronte alle precauzioni intraprese dai medici esperti e dallo Stato Federale, il governatore di New York è tornato domenica sera sull’argomento, annunciando che i viaggiatori di ritorno dai paesi coinvolti dall’epidemia potranno restare in isolamento nel loro domicilio e non più all’ospedale.
Sei Stati (New York, Pensylvannia, Maryland (quello della capitale Washington D.C, ndr, New Jersey e Georgia), dove si recano circa il 70% di questi viaggiatori, inizieranno i controlli. Gli altri Stati del paese seguiranno nei prossimi giorni. Gli Stati Uniti sono decisi ad applicare ogni contromisura nei confronti di questa minaccia.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
28 Ottobre 2014

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