Australia, l’ira degli aborigeni: mettono in fuga premier Gillard

Affermazione costata cara quella avanzata dal premier australiano, Julia Gillard, e dal leader dell’opposizione, Tony Abbott che avevano proposto di rimuovere la tenda, ovvero l'”ambasciata” aborigena, l’accampamento che da 40 anni porta le istanze degli indigeni australiani nella capitale: l’emblema della lotta alla  discriminazione.

I due presenti ad una celebrazione a Canberra sono stati attaccati da 200 aborigeni armati di pietre e bastoni che dopo aver assalito il ristorante nel quale si trovavano i due politici li hanno messi in fuga. Julia Gillard durante la fuga è caduta perdendo una scarpa. Scarpa che, molti sono pronti a scommetterci, diventerà un trofeo. La scorta ha comunque condotto la Gillard e Albbott alle loro vetture e sono poi andati via tra la folla che battendo sul finestrino li accusava di razzismo.
Ricordiamo che oggi in Australia si festeggia l’arrivo dei coloni (26 gennaio 1788), ma per gli aborigeni  è un giorno di lutto, l’Invasion Day, le affermazioni di  Gillard e Abbott di certo non potevano che scatenare una rappresaglia simile, soprattutto in un giorno come questo.

E.F.

26 gennaio 2012

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