Nigeria: oltre 200 arresti per attentati di Kano

Gli attentati commessi venerdì scorso a Kano, la grande metropoli del Nord di maggioranza musulmana, hanno provocato almeno 185 morti. Si tratta dell’attacco più sanguinoso mai rivendicato da parte del gruppo islamista Boko Haram, al quale sono attribuiti numerosi attentati penetrati nel nord del paese. Una fonte anonima della polizia ha riferito che :”Numerosi arresti sono stati effettuati dopo questi attacchi, abbiamo arrestato quasi 200 persone e l’80% di loro erano venuti dal Chad come mercenari”. Secondo la stessa fonte infatti sembrerebbe che dei mercenari siano arrivati dal Chad finanziati proprio dal Boko Haram.

La sicurezza nigeriana da molto tempo sospettava dell’introduzione clandestina di armi nel Nigeria da parte del Boko Haram. Un rapporto di una missione dell’ONU (Organizzazione Nazioni Unite) volta a valutare l’impatto della crisi con il Chad e il Niger nel nord-est del paese evoca la minaccia di Boko Haram nei confronti della regione. L’ONU inoltre denuncia dei collegamenti tra il Chad e Boko Haram. Secondo quanto riportato da questo rapporto, esistono effettivamente delle prove che suggeriscono che esistono nei ranghi del Boko Haram persone che provengono dal Chad. Il responsabile della lotta contro il terrorismo per l’Unione africana (UA), Francisco Caetano Jose Maderia, ha messo in tutti in guardia martedì, contro l’eventuale possibilità che Boko Haram possa estendere le proprie attività nei paesi vicini e penetrare nell’Africa centrale. Se alcuni insistono sui presunti collegamenti che Boko Haram intrattiene fuori dalla Nigeria , altri stimano al contrario che il gruppo sia un problema che è nato e che si è sviluppato nel paese. Le autorità nigeriane hanno subito un’intensa pressione riguardante la violenza attribuita agli islamisti e sono stati accusati dal passato di aver detenuto degli innocenti come risposta a questo attacchi. L’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo Amnesty International ad inizio settimana ha accusato: “Le forze della sicurezza hanno spesso agito con la violenza di gruppo invece di procedere con gli arresti individuali sulla base di supposizioni ragionevoli”. La polizia ha anche criticamente animatamente l’evasione di Kabiru Sokoto, membro del Boko Haram, e il principale sospetto in un attentato commesso il giorno di natale. Goodluck Joathan, il presidente nigeriano, ha licenziato mercoledì il capo della polizia e sei dei suoi subalterni come prima tappa di una riorganizzazione della polizia che soffre di un vero e proprio crollo della fiducia popolare secondo quanto testimoniato da un comunicato ufficiale. Secondo una fonte di natura politica di alto livello, dei membri del Boko Haram hanno contattato la polizia per un dialogo con l’emiro d Kano, l’emiro è la più alta autorità musulmana tradizionale di Kano.          

Manuel Giannantonio

26 gennaio 2012

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