Siria: la Russia continua ad appoggiare Assad

Prosegue per il secondo giorno consecutivo l’offensiva dell’esercito lealista ad Hama. Secondo gli attivisti si parla al momento di almeno 19 vittime nelle ultime 24 ore, tra di loro anche un sacerdote ortodosso. Nella città di Idlib è stato invece ucciso il responsabile della Mezzaluna Rossa, Abdulrazak Jbero, freddato con un colpo d’arma da fuoco.
Dai  Comitati locali di coordinamento dell’opposizione arriva la notizia di quattro morti nella provincia di Damasco, due in quella di Homs e oltre alla morte di Jbero, altre due vittime in quella di Idlib.

Continua invece l’appoggio della Russia al governo di Assad opponendosi ad ogni tentativo messo in atto dall’Onu volto a creare una risoluzione che preveda un intervento straniero per far cessare la repressione, ormai sempre più guerra civile, nel paese.
Il ministro degli Esteri  russo Serghiei Lavrov ha affermato di essere favorevole all’avvio di un dialogo tra il regime e l’opposizione, ma non alla proposta della Lega Araba che aveva chiesto le dimissioni del presidente Bashar al Assad: “Noi non sosterremo proposte varate unilateralmente, senza alcuna previa consultazione con la Russia, la Cina o altre Nazioni del Brics”.
Anche la Lega Araba si è spaccata in due, difatti ieri Damasco ha accettato la presenza degli osservatori per un altro mese ma dei 160 previsti ben 55, quelli delle monarchie del Golfo non continueranno la loro missione. Missione lo ricordiamo che in queste ultime settimane ha attirato le critiche degli oppositori e che ha visto tre osservatori abbandonare anzitempo il loro lavoro di monitoraggio affermando che le loro azioni erano praticamente “inutili, pilotate, e volte a servire il regime”.

Enrico Ferdinandi

26 gennaio 2012

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