Siria: nuovo assalto Jihadista a Kobane

Siria: nuovo assalto Jihadista a Kobane

Il gruppo dello Stato islamico ha lanciato un nuovo assalto sulla città siriana di Kobane difesa dai curdi, che hanno beneficiato per la prima volta di armi attendendo rinforzi aerei dal Kurdistan.

 

kobane-turchia-kurdistan-siria-11-770x503I jihadisti hanno attaccato la città di Qara Tapah (a 50 km dalla frontiera iraniana), provocando la fuga di migliaia di abitanti. Dopo due attacchi kamikaze nel nord di Kobane avvenuti alla fine della giornata, i jihadisti hanno lanciato un assalto sulla città, come dichiarato all’AFP (Agence France Press), dal direttore dell’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo (OSDH), Rami Abdel Rahmane.
Violenti scontri si sono succeduti nella serata mentre i curdi sono riusciti a frenare, almeno temporaneamente, l’avanzata dei jihadisti, specie grazie all’intensificazione dei raid aerei della coalizione internazionale.

Nelle ultime ore, tre aerei dell’esercito americano hanno consegnato per la prima volta, armi, munizioni e materiale medico nelle posizioni delle Unità protette dal popolo, che difendono la città da oltre un mese. “I soldati sul territorio mancavano di approvvigionamenti per continuare lo scontro, ecco perché abbiamo autorizzato questa operazione”, ha spiegato il portavoce del Dipartimento di Stato Americano, Marie Harf. Il segretario di Stato Americano John Kerry ha affermato che sarebbe “irresponsabile” per gli Stati Uniti “dare la schiena a una comunità di combattenti che lottano contro l’ISIS”.

Per i curdi ci sono altre buone notizie: Ankara ha annunciato che autorizzerà i curdi ad oltrepassare la frontiera per sostenere Kobane, una decisione accolta favorevolmente da Washington. Tuttavia, nonostante le pressione dei suoi alleati, il governo islamo-conservatore di Ankara ha rifiutato qualsiasi intervento di natura militare per sostenere i curdi siriani.

Gli aerei della coalizione hanno sorvolato congiuntamente in queste ore sopra Kobane compiendo altri 140 raid. Queste offensive hanno ucciso centinaia di combattenti dell’ISIS e distrutto numerosi equipaggiamenti appartenenti allo Stato Islamico, come recensito dal sito Centcom. In Iraq, i jihadisti dell’ISIS hanno attaccato lunedì Qara Tapah sotto il controllo dei curdi, provocando la morte di dieci persone.

In conseguenza dei colpi inflitti dalla coalizione, iniziati lo scorso 8 agosto, le forze governative irachene hanno difficoltà nel riconquistare i territori perduti nel nord e nell’ovest del paese e devono far fronte a nuovi attacchi.
Il primo ministro iracheno Haidar al-Abadi si recherà lunedì a Teheran per delle discussioni sulla lotta contro l’ISIS.

 

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
21 Ottobre 2014

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