Arresti in Nigeria dopo gli scontri

Il presidente GoodLuck Jonathan ha assicurato domenica che alcuni membri di Boko Haram sono stati arrestati dopo gli attacchi che hanno generato almeno 166 morti a Kano. Gli arresti sono iniziati venerdì  sera a Kano in Nigeria. “Degli arresti di presunti membri del movimento islamico Boko Haram, sono stati effettuati. Altri sono morti durante gli attacchi, alcuni erano dei kamikaze”.

Queste le parole della dichiarazione del presidente nigeriano, Jonathan Goodluck in un intervista concessa al canale televisivo BBC nel corso di una visita a Kano, la più grande città della Nigeria del Nord, composta essenzialmente da popolazione di natura musulmana. Gli attentati  che miravano gli uffici della polizia, dei servizi per l’immigrazione e la residenza di un responsabile delle forze dell’ordine, sono stati rivendicati proprio da Boko Haram. Questo gruppo islamico ha agito organizzandosi in rappresaglie, dopo il rifiuto del governo di liberare alcuni dei membri attualmente imprigionati. L’organizzazione che il giorno di natale ha colpito alcune chiese sta moltiplicando da alcuni mesi gli attacchi. Fino ad ora però Kano e i suoi nove milioni di abitanti sono stati risparmiati. Il presidente del paese africano ha inoltre dichiarato: “ Devono esserci persone che li finanziano. I terroristi nel mondo hanno le loro risorse. Noi saremo attenti alle zone in cui agiscono per essere sicuri che la gente di Boko Haram e coloro i quali li finanziano saranno giudicati”. Intanto le violenze nel paese proseguono. Due esplosioni hanno scosso due luoghi di culto, un tempio evangelico e una chiesa cattolica a Bauchi, una città nel Nord della Nigeria. Per fortuna non state registrate vittime in seguito alle esplosioni.  Gli attacchi attribuiti al movimento islamico Boko Haram volti a colpire specificatamente il popolo cattolico lasciano presagire l’eventualità di un conflitto religioso più importante. Il popolo cristiano a già lasciato intendere che provvederà  a difendersi .   

Manuel Giannantonio

24 gennaio 2012

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