Reato negare il genocidio armeno: in Francia e’ legge

I senatori hanno votato lunedì sera con la maggioranza assoluta dei voti in favore della proposta di legge sulla negazione del genocidio armeno. Il testo già votato dai deputati il 22 dicembre è stato votato conforme, senza modifiche, il che significa che è stato definitivamente adottato dal parlamento francese. E’ previsto un anno di prigione e 45.000 euro di multa nel caso negazione di un genocidio riconosciuto dalla legge francese.

Due i genocidi, quello ebraico nel corso della seconda guerra mondiale e quello armeno tra il 1915 e il 1917, che sono riconosciuti ma fino ad oggi ad essere stato punito è stato soltanto il primo. 237 senatori su 347, hanno preso una posizione sul voto in un dibattito durato circa sette ore. Su 213 voti effettivi, 127 senatori hanno votato per la proposta di legge e 86 contro. Il rifiuto nell’inizio della serata da parte di una larga maggiorana, 166 contro 86, di una mozione di inammissibilità lasciava presagire un esito positivo per la proposta di legge in questione. Questa scelta rischia di provocare una crisi diplomatica maggiore tra Parigi e Ankara. Qualche minuto dopo la votazione, il ministro della giustizia turco Sadullah Ergin ha evocato una totale mancanza di rispetto della Francia e una grande ingiustizia per il popolo turco. Il presidente Della commissione degli affari esteri del parlamento turco, Volcan Bozkir, ha lasciato scritto sul proprio profilo Twitter che : “La Francia ha aperto una pagina nera della propria storia”. L’ambasciata Turca a minacciato la Francia di rappresaglie permanenti se la legge sarà promulgata. Precedentemente il capo della diplomazia turca, Hamet Davutoglu, ha già minacciato la Francia : “Pensare che la Turchia imporrà delle sanzioni per poi rivederle significa non conoscere la Turchia”. La Turchia riconosce che dei massacri sono stati commessi e che circa 500.000 armeni sono morti in Anatolia tra il 1915 e il 1917, ma rifiuta categoricamente il termine genocidio. Gli armeni invece invocano circa 1,5 milioni di morti. All’apertura del dibattito al senato dopo 15 ore, alcune centinaia di persone si sono riunite in associazioni franco- Armene e franco-turche, in prossimità del palazzo del Lussemburgo. La proposta di legge ha profondamente diviso i senatori, molto più dei deputati, anche se una maggioranza ha finalmente esposto il proprio consenso nei confronti del testo difeso dal presidente francese Nicolas Sarkozy beneficiando del sostegno di due gruppi. A qualche mese di distanza dalle importantissime elezioni la situazione dunque sembra forse destinarsi sui giusti binari.  

Manuel Giannantonio

24 gennaio 2012

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