Iran, questione nucleare: Unione Europea dice sì all’embargo petrolifero

Nelle ultime ore sei navi, francesi, statunitensi ed inglesi hanno attraversato senza problemi lo stretto di Hormuz per dare un segnale forte all’Iran. La tensione tuttavia fra Teheran e occidente si è resa più complicata non per via di questa dimostrazione, ma della decisione dell’Unione Europea di attuare un embargo petrolifero contro il programma nucleare iraniano.

I 27 paesi membri dell’U.E. avranno tempo fino al primo luglio per rescindere contratti petroliferi in corso con l’Iran mentre per i contratti di nuova fornitura lo stop sarà immediato.
Teheran aveva già minacciato più volte di chiudere lo stretto di Hormuz (da cui passa il 20% del petrolio mondiale diretto in occidente) nel caso ci fossero state nuove sanzioni.
Le sanzioni non riguardano solo l’embargo ma anche la banca centrale iraniana.
La risposta dall’Iran è arrivata per via di Fars Mohammad Kossari, vice-capo del comitato parlamentare per gli affari esteri e la sicurezza nazionale iraniana, che ha affermato: “Se ci dovesse essere una qualsiasi interruzione della vendita di petrolio iraniano, lo Stretto di Hormuz sarà certamente chiuso”.

Dal primo luglio quindi sarà attivo l’embargo totale del petrolio in Iran. Per marzo invece scadrà l’ultimatum che vede Teheran dover presentare all’Onu un piano dettagliato del suo piano nucleare, reo di esser volto alla costruzione della bomba atomica.

Enrico Ferdinandi

23 gennaio 2012

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