Elezioni Usa: Gingrich batte Romney in South Carolina

Di tutti i candidati repubblicani è sicuramente l’ultimo nella graduatoria delle preferenze (secondo i  sondaggi nazionali) per battere Obama nel novembre del 2012 eppure è proprio lui, Newt Gingrich, 68 anni, che gli elettori della conservatrice Carolina del Sud hanno votato come candidato repubblicano alle prossime elezioni presidenziali. Secondo i risultati, ancora parziali, Gingrich ha ottenuto circa il 40% dei voti contro il 28% ottenuto invece dall’ex governatore del Masasuchets.  Santorum ha raggiunto il 17% delle preferenze mentre Ron Paul solo il 13%. Il grande favorito fino a martedì era senza alcun ombra di dubbio Romney ma la situazione si è capovolta nelle ultime ore con questo trionfo di Gingrich nella Carolina del Sud.

Il dibattito televisivo avvenuto in settimana ha sicuramente giovato a Gingrich che secondo l’autorevole Washington Post si è dimostrato certamente più efficace. Ha sedotto gli elettori in uno stato fortemente conservatore e fortemente colpito dalla crisi economica. Chapeau.  Dopo Ronald Reagan nel 1980, la Carolina del Sud ha sempre votato per il candidato repubblicano che ha finalmente vinto le primarie. Romney ha risposto a questa sconfitta sottolineando che : “ Ora la corsa sarà sicuramente più interessante”.  Secondo lo stesso Gingrich però Romney rimane il grande favorito. Sabato la campagna Romney ha cercato di ricordare tramite email, che il 21 gennaio e il 15° anniversario dalla sua condanna a una multa di 300.000 dollari per  violazione delle regole etiche del congresso. Per la Carolina del Sud era comunque troppo tardi, Romney ha sicuramente esitato troppo a lungo prima di abbassarsi al suo rivale repubblicano. Romney ha comunque, senza nominarlo declassato l’avversario : “ Il nostro partito non può essere guidato alla vittoria da qualcuno che non ha mai diretto un’impresa o uno stato “ . Romney dunque si ritrova un inatteso avversario sulla propria strada e proprio come detto da quest’ultimo : “ora la situazione sarà sicuramente più interessante”. La situazione dunque per la via che porta alle elezioni presidenziali di novembre non è più così scontata.   

Manuel Giannantonio

22 gennaio 2012

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