Iran continuerà esercitazioni sullo stretto di Hormuz

L’agenzia Irna ha affermato quest’oggi che i pasdaran (i guardiani della rivoluzione dell’Iran) proseguiranno le esercitazioni navali sullo stretto di Homuz fino al 19 febbraio. Ricordiamo che lo stretto di Hormuz è un punto strategico per il mercato internazionale del greggio, il 40% dei rifornimenti petroliferi diretti in occidente passa per questo canale. Dallo scorso mese di dicembre sono presenti sul Golfo navi da guerra americane per sorvegliare la situazione.

La questione iraniana però non riguarda solo lo stretto ma il programma nucleare, volto secondo l’Onu alla creazione della bomba atomica. Teheran si è fin ora rifiutata di presentare un piano dettagliato dei suoi piani, affermando che le sue ricerche sul nucleare sono volte esclusivamente ad uso civile. Da circa due settimane sono iniziate le procedure per l’arricchimento dell’uranio e le esercitazioni sullo stretto di Hormuz sono state interpretate da molti paesi occidentali come una dimostrazione della forza bellica del paese, pronto a reagire in caso di attacco militare.
Gli Usa hanno schierato le loro navi ed aspettano che l’Iran presenti all’Onu il suo piano sul nucleare, c’è difatti un ultimatum che scadrà a marzo e che dovrebbe esser rispettato.

Tragedia sullo stretto Hormuz ieri sera: un battello si è rovesciato a causa delle cattive condizioni del mare. Fin ora sono stati recuperati i corpi senza vita di 17 persone.

Enrico Ferdinandi

22 gennaio 2012

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