Siria: soldati disertori prendono il controllo di Duma

L’Osservatorio nazionale siriano per i diritti umani ha comunicato ufficialmente che un gruppo di soldati disertori ha preso il controllo della città di Duma, che si trova 20 chilometri dalla capitale siriana, Damasco. Il presidente dell’Osservatorio Rami Abdelrahmane ha affermato che: “I gruppi di disertori hanno in mano tutti i quartieri della città”.

Un evento significativo che lascia ben intendere la grave situazione nella quale si trova il paese siriano, oppresso da un regime che negli ultimi dieci mesi ha praticato una repressione così cruenta da causare almeno 6.000 vittime e che nelle ultime settimane si è trasformata in guerra civile. La presa di Duma, punto strategico lascia ben intendere come il potere del governo di Assad stia perdendo la sua forza. Nell’ultimo mese tre membri del governo hanno abbandonato il paese e si sono rifugiati in Egitto criticando quanto perpetrato da Assad come irrispettoso dei diritti dell’uomo e da fermare quanto prima.
La presa di Duma arriva dopo una delle giornate più sanguinose degli ultimi mesi, almeno 61 le persone morte nelle ultime 24 ore, ma questo è un numero in costante aumento. Oggi la Lega Araba dovrebbe esprimere un suo giudizio su quanto “visto” dagli osservatori in queste settimane, ciò che sembra più probabile è che la Lega voglia prender tempo e promulgare l’operato degli osservatori per un altro mese.
Mentre Cina e Russia continuano ad opporsi ad una risoluzione proposta dal Consiglio nazionale siriano (Cns) perché temono che si possa aprire la possibilità di un intervento militare straniero, oggi il Cns ha chiesto oggi alla Lega Araba di inviare il dossier sulla repressione nel Paese al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Aggiornamento delle ore 11:25

L’Osservatorio nazionale siriano per i diritti umani ha comunicato che i soldati disertori che avevano nella notte conquistato tutti i quartieri della città di Duma sono “rientrati” poche ore fa nelle proprie basi.

Enrico Ferdinandi

22 gennaio 2012

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