L’ONU chiede la fine dei conflitti in Sudan

L’emissario dell’ONU (Organizzazione delle nazioni unite) chiede al Sudan del Sud di porre fine alle violenze interetniche. Hilde Johnson, segretario generale dell’ONU e capo della missione dell’ONU nel Sudan del Sud ha lanciato questo giovedì un appello con il quale ha richiesto l’immediata cessazione del ciclo dei violenze interetniche che sta devastando il giovane paese africano.

Johnson ha anche chiesto al governo di perseguire gli autori di queste violenze di mandare truppe nella regione per evitare ulteriori spargimenti di sangue. In un comunicato trasmesso alla PANA a New York ha inoltre dichiarato: “La crisi attuale dello stato africano è un test per tutti noi e tutte le parti coinvolte devono assolutamente raddoppiare gli sforzi al fine di porre immediatamente fine a questo ciclo di violenze interetniche che mina alla stabilità dell’intero paese”. Il rappresentante dell’ONU inoltre è preoccupato dei messaggi di odio inviati da alcuni individui e gruppi che potrebbero incitare alla violenza interetnica. “Qualsiasi dichiarazione che potrebbe incitare alla violenza interetnica è assolutamente inaccettabile. Invito tutti i responsabili di tutte le comunità dello stato di Jonglei di cessare questo tipo di discorsi. Chiedo al governo di applicare la legge contro coloro i quali sono ritenuti responsabili di queste incitazioni alla violenza” ha dichiarato inoltre l’ufficiale americano. Dei caschi blu sono stati impiegati nella regione per sostenere gli sforzi del governo che mirano a stabilire la pace e la sicurezza e che le loro pattuglie aeree e terrene siano rafforzate per dissuadere altri attacchi. Ma il segretario dell’Onu ricorda anche che mancano alla missione elicotteri operativi, cosa che può seriamente impedire il buon esito della missione stessa. Molti civili sono in fuga in seguito agli scontri tra Lou Nuer e Murle nelle ultime settimane, evento che ha costretto l’ONU a lanciare una missione di operazione umanitaria per aiutare tutti i bisognosi di aiuto.  

Manuel Giannantonio

21 gennaio 2012

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