Stati Uniti: rabbia a Saint Louis per l’omicidio di un giovane afroamericano

Stati Uniti: rabbia a Saint Louis per l’omicidio di un giovane afroamericano

Un adolescente afroamericano di 18 anni è stato abbattuto da un poliziotto caucasico a Saint Louis nello Stato del Missouri in circostanze controverse. Quanto basta per riaccendere la miccia delle tensioni razziali mai assopite due mesi dopo la morte di Michael Brown a Fergusson.

stlouis11n-upw-webDue mesi dopo la morte di un adolescente nero disarmato, abbattuto da un ufficiale di polizia ci sono state settimane di scontri razziali nella periferia di Saint Louis. Gli scontri si sono riaccesi giovedì sera“, ha riportato il “New York Times“. Scontri nati per contestare la morte di un altro giovane afroamericano disarmato ucciso per mano di un poliziotto.

Vonderrit D. Myers, 18 anni, è stato abbattuto l’8 ottobre da un polziotto la cui identità non è stata svelata ma si sa che durante l’ora dell’omicidio non era in servizio. Le circostanze della morte sono controverse. Secondo la polizia, tra i due è nato uno scontro fisico culminato con la morte del ragazzo poiché aveva estratto una pistola sparando all’agente che ha prontamente risposto uccidendolo. Gli abitanti del quartiere (come spesso è accaduto in questi casi), offrono una visione completamente diversa. I testimoni e la famiglia del giovane ragazzo, sostengono che il ragazzo non fosse armato. “Gli ho venduto un panino e sei minuti più tardi è morto ucciso da una pallottola“, ha spiegato Berhe Beyent, gestore di un negozio nel quartiere di fronte al quale si è consumata la sparatoria. Il ragazzo era noto alle forze dell’ordine per uso illegale di arma da fuoco e resistenza all’arresto.

In seguito al tragico evento, circa 200 persone si sono riunite per manifestare bloccando la circolazione. Durante la contestazione, sono state bruciate alcune bandiere a stelle e strisce. La situazione è velocemente degenerata e la polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e un furgone blindato come riportato dalla stampa locale. La morte di D.Myers sopraggiunge proprio dopo un week end di resistenza organizzato per contestare contro i metodi crudi e barbari della polizia in seguito alla morte di Michael Brown, il ragazzo afroamericano ucciso il 9 agosto nella periferia della stessa città.

Le forze dell’ordine si aspettano un week end turbolento. Sono già in fase di organizzazione marce alle quali prenderanno parte persone da tutto il paese. Si stima che saranno dai 6 000 ai 10 000 sostenitori, come riportato da uno dei portavoci dell’organizzazione.
DI Manuel Giannantonio

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10 ottobre 2014

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