Mali: 47 morti negli scontri tra ribelli

Gli scontri tra ribelli touareg e le milizie armate hanno provocato la morte di 47 persone, 45 ribelli e due soldati, in due dei tre villaggi del Nord del Mali attaccato dai ribelli, secondo un comunicato diffuso giovedì dal ministero maliano della difesa.  Secondo il ministero gli aggressori hanno subito numerose perdite, 35 sono morti tra le loro fila, mentre due soldati sono stati uccisi in queste due località, afferma il comunicato che sottolinea anche “numerosi feriti” nei ribelli e 10 soldati feriti (Sette a Aguelloc, tre a Tessalit).

“ Dei veicoli sono stati distrutti “ aggiunge il ministero che non da in questo comunicato un bilancio delle vittime nella prima città attaccata martedì, Menaka. Il comunicato di giovedì afferma che Menaka e sotto controllo delle forze armate affermando che la città di Agulhoc e di Tessalit sono ugualmente protette e controllate dalle forze aramate del Mali. I ribelli che hanno attaccato queste città hanno fatto sapere che se la prederanno con altre città. Si tratta di una prima volta per azioni di questo tipo dopo gli accordi che hanno posto la fine della ribellione nel 2009 e dopo il ritorno della Libia di centinaia di uomini pesantemente armati, essenzialmente Touareg, che hanno combattuto sostenendo il leader della Libia Mouamar Kadhafi, ucciso l’anno scorso. I ribelli si sono presentati trmaite il governo del Mali come combattenti rientranti recentemente dalla Libia e membri del moviemnto nazionale di liberazione dell’ Azawad (MTNLA). Questo MTNLA fondato da Ibrahim Ag Bhanga, è un movimento politico militare nato nella fine del 2010 dalla fusione di gruppi ribelle. Il suo fondatore ha perso la vita l’anno scorso nel corso di un incidente di strada.

Manuel Giannantonio

20 gennaio 2012

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