Siria: finisce la missione degli osservatori, continua la repressione

Duramente criticati dall’opinione pubblica mondiale, dagli attivisti siriani e da numerosi personaggi politici, gli osservatori della Lega Araba hanno concluso quest’oggi la loro missione in Siria. Ora dovranno stendere un rapporto da presentare ai ministri degli Esteri della Lega Araba che domenica dovrà prendere una decisione su cosa fare per fermare le violenze nel paese.

Violenze che sono continuate anche oggi, almeno 26 persone sono morte a causa di attacchi delle forze lealiste. La stessa Lega Araba negli scorsi giorni aveva ammesso che gli osservatori avevano commesso evidenti errori nel loro operato. Ciò che sembra chiaro è che siamo di fronte ad uno stallo che vede molti paesi come Usa, Francia ed Inghilterra pronti ad intervenire militarmente, a dispetto di Russia ed Iran che stanno difendendo il regime di Assad. Oggi anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha chiesto al presidente siriano Bashar al Assad di mettere fine alle violenze.
Le Nazioni Unite, così come l’Unione Europea hanno più volte inflitto sanzioni economiche alla Siria ma ciò non sembra di certo rappresentare una soluzione.
Il regime difatti, secondo il Wall Street Journal, avrebbe anche trovato il modo per aggirare l’embargo sul suo petrolio, trasportandolo in gran segreto verso l’alleato Iran, che provvederebbe a piazzarlo sui mercati per poi restituirne i profitti a Damasco.
Insomma la situazione si fa sempre più tesa, ma chi ne fa veramente le spese sono solo i cittadini siriani.

Enrico Ferdinandi

19 gennaio 2012

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