Nato: il nuovo capo vuole una relazione proficua con la Russia

Nato: il nuovo capo vuole una relazione proficua con la Russia

Il nuovo segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha reclamato mercoledì un cambiamento nelle azioni della Russia, e si auspica di costruire una relazione costruttiva attraverso un’alleanza importante con Mosca.

siege-de-l-otan-bruxellesAbbiamo bisogno di un vero cambiamento nelle azioni della Russia. Un cambiamento che dimostra il suo rispetto nei confronti del diritto internazionale“, ha dichiarato il Primo ministro norvegese nel corso della sua prima conferenza stampa a Bruxelles.

Non vedo contraddizioni tra una NATO forte e un nostro sforzo continuo per abbattere una relazione costruttiva con la Russia. Tutto il contrario. Solo una NATO forte può abbattere una simile relazione per il beneficio della sicurezza euro atlantica“, ha spiegato il nuovo numero uno della NATO, che ha succeduto il danese Anders Fogh Rasmussen. “La crisi in Ucraina, causata dall’intervento militare della Russia, è una sfida maggiore per la sicurezza euro atlantica“, ha stimato.

Il nuovo segretario generale ha accolto il cessate il fuoco tra i belligeranti nell’est dell’Ucraina che offre una buona occasione. Tuttavia, la Russia mantiene la sua capacità di destabilizzare l’Ucraina, come ricorda Soltenberg che aggiunge: “La NATO non cerca il confronto con la Russia ma non possiamo e non faremo compromessi sui principi che sono alla base della nostra alleanza. Continueremo a sostenere pienamente l’Ucraina indipendente, sovrana e stabile. Ogni nazione europea deve essere libera di decidere il proprio destino“.

Il nuovo seretario generale ha la reputazione di avere avuto in passato buoni rapporti con Mosca e di essere un uomo di consenso i cui discorsi verso la Russia potrebbero essere meno belllicosi del suo predecessore.

Il modo di trattare con la Russia e quello di ottenere un’alleanza e una difesa forte, ha spiegato, dicendo di essere sempre stato in favore della pace, ma anche fiero della potente difesa della Norvegia che condivide una frontiera con la Russia.

Nei prossimi giorni si recherà in Polonia in un momento in cui i paesi dell’est dell’Alleanza sono inquieti dei comportamenti della Russia, e in Turchia, che condivide una frontiera con il nord dell’Iraq e della Siria confrontati con la minaccia dello Stato islamico.

I 28 paesi dell’Alleanza hanno adottato un piano di reattività che deve permettere di impiegare truppe in alcuni giorni in caso di crisi riguardante uno dei paesi membri. I ministri della difesa della NATO dovranno dare a febbraio il loro accordo sull’organizzazione, la composizione e la misura di questa forza.

La questione dei bilanci della difessa, in forte ribasso da alcuni anni, sarà al centro del suo mandato, come ricordato dal diretto interessato che ha ricordato che l’ONG valuterà i suoi progressi ogni anno.

Di Manuel Giannantonio

([email protected])

3 Ottobre 2014

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