Etiopia: uccisi cinque occidentali

Cinque europei e altri cittadini sono stati prelevati in un attacco contro un gruppo di turisti nel nord-est dell’Etiopia secondo il governo etiope che accusa l’Eritrea confinante di essere responsabile dell’aggressione. “ Cinque turisti sono stati uccisi dai terroristi, uno è tedesco ma ci sono tra loro anche italiani, austriaci e ungheresi”, ha affermato il porta parola del governo Bereket Simon.

L’attacco avrebbe anche generato due feriti, un autista e un poliziotto e anche un rapimento. Il porta voce non ha specificato la nazionalità delle persone rapite. I sospetti dell’Etiopia sono fortemente indirizzati nei confronti dell’Eritrea in quanto stimano che l’attacco è stato per i ribelli un modo di piazzare il colpo prima di una riunione dell’Unione africana prevista ad Adis Abeba alla fine della prossima settimana. “L’Etiopia si riserva il diritto di prendere le misure appropriate per assicurare la sicurezza delle sue frontiere” ha sottolineato Bereket Simon. L’Eritrea da parte sua, nega formalmente qualsiasi implicazione con questa tragedia secondo le parole riportate da Asmara presso l’Unione africana.  L’Eritrea non ha mai sostenuto e mai sosterrà questo genere di avvenimento,” ha invece dichiarato l’ambasciatore Girma Andersson, ricordando che accusare l’Eritrea di essere responsabile di quanto accada in Etiopia sia diventato una consuetudine. L’attacco è avvenuto nella regione di Afar, proprio al confine con l’Eritrea. Notoriamente apprezzata per i suoi paesaggi deserti e vulcanici insieme ai suoi laghi salati, la regione è considerata poco sicura proprio in virtù degli attacchi che spesso avvengono in questa zona.   

Manuel Giannantonio

18 gennaio 2012

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