Siria, Terzi: ”condanniamo la brutale repressione, l’Onu deve esprimersi”

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in una informativa al Senato ha quest’oggi dichiarato profonda preoccupazione per quanto sta succedendo in Siria ed ha richiamato l’attenzione del governo italiano per far si che chieda all’Onu di esprimersi su quanto sta succedendo. Queste le parole di Terzi: “Siamo preoccupati per la crisi in Siria: la situazione non è più sostenibile, abbiamo ripetutamente condannato la brutale repressione e pensiamo che il Consiglio di sicurezza dell’Onu debba esprimersi”.

Terzi ha inoltre affermato, riferendosi agli osservatori della Lega Araba, di attendere: “il loro rapporto da cui deriveranno conseguenze importanti”, e che l’Italia mantiene costanti “contatti con l’opposizione siriana per un sostegno sul piano umanitario”.
Apertura quindi dell’Italia nei confronti degli oppositori al regime di Assad, vittime di una repressione che secondo l’Onu ha fin ora causato almeno 6.000 uccisioni.
Nella giornata di ieri sono morte almeno 30 persone durante scontri fra forze governative e attivisti dell’opposizione, mentre almeno 6 militari sono stati uccisi in un posto di blocco. In queste ultime settimane, ripetiamo a dirlo, più che di repressione si dovrebbe parlare di vera e propria guerra civile, per questo motivo sono importanti le parole del ministro Terzi, un intervento in grado di porre fine alle violenze e portare democrazia in Siria è fondamentale che avvenga il prima possibile.
Oggi le autorità siriane hanno rilasciato uno degli esponenti di spicco dell’opposizione, Najati Tayyara, in carcere fin dal maggio scorso e conosciuto per le testimonianze sulle manifestazioni di protesta in interviste con le televisioni panarabe Al Jazira e Al Arabiya.

Enrico Ferdinandi

18 gennaio 2012

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