La piaga del Mediterraneo, oltre 3000 morti nel 2014

La piaga del Mediterraneo, oltre 3000 morti nel 2014

L’Organizzazione internazionale per l’immmigrazione ha deplorato la morte di oltre 3 000 migranti nel Mediterraneo dallo scorso gennaio. L’anno in corso sta diventando il più pesante dal picco raggiunto nel 2011.

immigrati.jpg_415368877Su 4 077 migranti che hanno perso la vita nel mondo nel 2014, i tre quarti (3 072) sono morti nel Mediterraneo, secondo le cifre fornite dall’OIM (Organizzazione Mondiale per la migrazione). Questa cifra rappresenta il doppio di quella recensita nel 2011, l’anno tragico della Primavera araba.
Da 20 anni, attraversare il Mediterraneo costituisce il pericolo maggiormente mortale per gli immigrati illegali sprovvisti di regolari documenti. Dall’anno 2000, più di 22 000 migranti hanno perso la vita ma l’ultimo bilancio redatto dall’OIM parla chiaro: il 2014 è l’anno con il maggior numero di morti.

La maggioranza dei migranti che sono deceduti alle porte dell’Europa, affogati, asfissiati, o morti di fame e di freddo, erano originari dell’Africa e del Medio Oriente. In totale, almeno 40 000 migranti sono deceduti nel mondo dall’anno 2000. Sono morti tentando di raggiungere l’Europa, gli Stati Uniti, l’Australia o altri paesi.

Da un anno l’aumento del numero di morti spiega inequivocabilmente la progressione dei morti nel Mediterraneo“, ha spiegato l’OIM, che riconosce di non comprendere bene questa tedenza. “Ciò riflette probabilmente un aumento spettacolare del numero di migranti che tentano di raggiungere l’Europa“, ha commentato un portavoca dell’OIM.
Il Bel Paese è coinvolto da  anni in questa delicata questione. Le spiagge italiane sono molte spesso protagoniste impotenti di una tragedia umana che sembra non avere fine. Il Premier Renzi ma anche Alfano hanno più volte esortato l’aiuto dell’Europa che spesso lascia l’Italia abbondanata a gestire un problema che è proprio del Vecchio continente. Mare nostrum, come rivendicato da Renzi domenica sera ospite su rai 3 da Fazio, ha salvato molte vite ma non basta.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
30 settembre 2014

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