Terrorista libanese arrestato in Tailandia

Un libanese sospettato di aver pianificato un attentato a Bangkok è stato giudicato colpevole dopo la scoperta di prodotti chimici potenzialmente esplosivi, qualche giorno dopo l’allerta americana circa la minaccia di un possibile attacco terroristico. Il capo della polizia Pansiri Prapawat, ha confermato che è stato accusato di violazione della legge sul controllo delle armi, precisando inoltre l’esistenza di collegamenti con gli Heezbollah libanesi.

Una grande quantità di nitrato di alluminio e di fertilizzanti sono stati scoperti e classificati come proprietà del libanese. Il nitrato di alluminio utilizzato in agricoltura come fertilizzante può essere pericolosissimo se utilizzato come componente nella fabbricazione di bombe, il suo possesso in Tailandia necessita inoltre di un apposito permesso. Sabato la polizia aveva indicato che il sospetto aveva ammesso nel corso di un interrogatorio al quale è stato sottoposto dopo l’arresto, di aver pianificato un attacco in Tailandia ma anche che il progetto fu poi successivamente abbandonato. L’ambasciata americana di Bangkok aveva pubblicato venerdì un messaggio di allerta nei luoghi di attrazione turistica. Le autorità tailandesi hanno chiesto di non cadere nel panico in seguito a tale eventualità. Il settore turistico fu già seriamente compromesso nel 2010 dopo le manifestazioni delle camicie rosse, che occuparono il centro di Bangkok per due mesi per reclamare le dimissioni del governo dell’epoca, prima di essere cacciati dall’intervento dell’esercito. La crisi più grave alla quale la Tailandia moderna ha mai assistito con più di 90 morti e 1900 feriti. Il governo tramite il primo ministro, Yingluck Shinatrawa, ha cercato di rassicurare l’ambiente dichiarando che la situazione è sotto controllo. Nonostante queste dichiarazioni è chiaro che anche se lo stato di allerta non è stato effettivamente dichiarato la situazione rimane incerta in Tailandia. Il paese ha comunque disposto un rafforzamento delle normi di sicurezza a Bangkok, invitando alla prudenza i cittadini.

Manuel Giannantonio

16 gennaio 2012

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