Nuove vittime nel Sudan del Sud

Tredici persone sono state uccise nel corso di un attacco per l’approvvigionamento del bestiame nello stato di Jonglei, nel Sudan del Sud, aggiornando il numero di vittime già elevatissimo, in seguito a queste lotte interetniche in questa regione orientale molto povera del nuovo stato africano.

81 persone appartenenti all’etnia dei Lou Nuer, secondo un bilancio redatto dal governo, sarebbero già state uccise, la settimana scorsa nel corso di attacchi effettuati da membri della tribù dei Murle che hanno in questa maniera risposto ad alcuni attacchi subiti recentemente da parte dei Lou Nuer. L’ONU ha stimato che il numero di vittime si aggira intorno alle cento persone. Le nuove violenze hanno avuto luogo a 6km da una caserma, anche se molti dei soldati che si trovavano in questo punto erano già fuggiti precedentemente. L’attacco è stato comunque efficace soprattutto sui civili perché svolto in piena notte proprio per prendere alla sprovvista la tribù. Il governo ha indicato di aver spedito circa 3000 soldati per tentare di prevenire le violenze interetniche nello stato di Jonglei, in cui sono già stati impiegati 3000 soldati dell’ONU, secondo il porta parola delle forze armate. Il giovane stato proclamatosi indipendente soltanto l’anno scorso dunque continua la propria lotta conto i conflitti interni di natura interetnica che destabilizzano e minacciano seriamente il nuovo stato.

Manuel Giannantonio

16 gennaio 2012

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