Primo accordo petrolifero per il Sud Sudan

Il Sudan del Sud ha firmato il suo primo contratto petrolifero con l’estero dalla sua indipendenza. Sono stati firmati contratti con la Cina, L’india e la Malesia ha dichiarato il primo ministro del petrolio del giovane paese, Stephen Dhieu Dau. Inoltre ha espressamente sottolineato che questi accordi serviranno per promuovere gli interessi del paese attraverso l’esportazione di una risorsa fondamentale come il petrolio.

Il petrolio rappresenta infatti il 98% del budget del paese africano, che l’estate scorsa si è separato dal Nord attraverso una disastrosa guerra civile che ha comportato grandissime perdite ma garantendo l’acquisizione del 75% della produzione petrolifera sudanese. L’accordo copre la produzione di idrocarburi nei due stati petroliferi chiave, quelli dell’alto Nilo e dell’Unità. La Cina di cui il 5% del consumo petrolifero dipende dal Sudan del Sud, ha firmato accordi di natura economica e finanziaria con Juba nel corso di una visita dei responsabili del partito comunista Cinese. Nonostante la grande ricchezza in termini di idrocarburi di cui gode il Sud Sudan, la mancanza di infrastrutture per la raffinazione del petrolio costituisce un grande problema. Pechino, importante alleato di Khartoum, sostiene un dialogo tra i due paesi che riprenderà il 17 gennaio, incentrato sulle tasse petrolifere che il Sudan vuole imporre al Sud per l’utilizzo delle infrastrutture. Khartoum, aveva annunciato recentemente l’intenzione di prelevare ogni mese un diritto di passaggio sulle esportazioni del petrolio sud sudanese. Il ministro Dhieu Dau replicò che Juba avrebbe perseguitato qualsiasi compagnia implicata nel furto delle proprie esportazioni di petrolio, dichiarando illegale la vendita del petrolio sud sudanese sequestrato da Khartoum.  

Manuel Giannantonio

15 gennaio 2012

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