Stati Uniti: primi colpo contro lo Stato islamico a Bagdad

Stati Uniti: primi colpo contro lo Stato islamico a Bagdad

Secondo il centcom, il comandante dell’esercito americano incaricato del Medio Oriente e dell’Asia centrale, questo raid sostiene l’esercito iracheno nella sua offensiva contro i terroristi dell’Isis.

ISIS-Iraq-CIA-NATO-Dirty-War-400x224Per la prima volta dall’inizio dei raid aerei contro lo Stato islamico iniziati un mese fa, gli Stati Uniti hanno condotto un colpo a Bagdad. L’esercito americano ha precisato che ha avuto luogo nel sud est della capitale irachena. Attraverso questa operazione, Washington estende la propria campagna militare contro il gruppo jihadista sunnita.

Dall’8 agosto, le forze americane hanno condotto complessivamente 162 raid aerei contro lo Stato islamico, che si è impossessato di ampie fette del territorio in Siria e in Iraq.

Barack Obama ha annunciato di essere pronto a condurre colpi in terra siriana, ricordando che non collaborerà mai con il regime di Assad. Ad oggi, nessun raid è avvenuto in Siria. Tuttavia, la difesa aerea subirà rappresaglie se tenterà di intervenire durante i raid contro i jihadisti dello Stato islamico in territorio siriano come dichiarato dai responsabili del governo americano.

Inoltre, lunedì, al termina di una riunione di tre ore nella capitale transalpina, 27 paesi arabi e occidentali congiuntamente a tre organizzazioni internazionali hanno martellato che Da’ech (acronimo arabo dello Stato islamico), rappresenta non solo una minaccia per l’Iraq, ma anche per tutta la comunità internazionale.  Si sono impegnati a sostenere il nuovo governo attraverso tutti i mezzi necessari, compreso aiuti militari appropriati, secondo il comunicato finale della conferenza presidiata dai capi di Stato francesi Francois Hollande e quello iracheno, Fouad Massoum.

Di Manuel Giannantonio

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17 settembre 2014

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