Stati Uniti: il paese cerca di fare luce sulla cattura di Steven Sotloff

Stati Uniti: il paese cerca di fare luce sulla cattura di Steven Sotloff

Il giornalista americano potrebbe essere stato venduto allo Stato islamico dai ribelli moderati, come affermato questa settimana da un portavoce della famiglia. La Casa Bianca però dubita di questa possibilità.

IRAQ-steven-sotloffSteven Sotloff è stato venduto agli islamisti? Lo scorso 2 settembre, i jihadisti dello Stato islamico diffondevano un video mostrando al mondo la barbara decapitazione di un giornalista israelo-americano. Oggi, gli interrogativi sulle condizioni nelle quali il reporter è stato catturato restano numerosi .

Lunedì, un amico vicino al giornalista ha affermato sulla CNN che la localizzazione di Sotloff è stata venduta dai ribelli siriani agli islamisti per un prezzo che oscilla tra i 25 000 e i 50 000 dollari. Barack Rafi, amico di Sotloff, nell’agosto del 2013, era in Turchia con Steven quando decise di partire per la Siria. Inoltre, ha parlato con lui qualche minuto prima della sua scomparsa.

Qualcuno alla frontiera ha contattato lo Stato islamico. Steven e le persone che lo accompagnavano non hanno avuto l’opportunità di fuggire”, ha raccontato Barack Barfi che si è fatto portavoce della famiglia. Secondo lui, uno di loro avrebbe monetizzato la localizzazione del giornalista americano. “Il nome di Steven si trovava su una lista poiché era responsabile del bombardamento di un ospedale. Questo è falso. Degli attivisti hanno diffuso il suo nome”.

Washington per ora rifiuta queste dichiarazioni qualificate come congetture. “Dalle informazioni che mi sono state fornite, non credo che ciò che è stato raccontato sia vero”, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. Quest’ultimo ha reso noto di appoggiare un’inchiesta federale condotta dall’FBI. L’agenzia federale dovrà inoltre determinare il modo in cui il giornalista Americano sia caduto nelle mani dello Stato islamico.

Ben Taub, giornalista della BBC ha testimoniato sul sito del “The Daily Best”, di aver incontrato Sotloff prima della sua partenza per la Siria. Secondo lui, la sua guida era senza dubbio un contatto dei jihadisti poiché suscettibile di essere un accompagnatore per gli occidentali. Avrebbe fornito il nome di Sotloff ai jihadisti via Facebook provocando così la sua cattura.

Il caso è ovviamente finito al Senato americano. Diversi eletti hanno deposto un progetto di legge che mira ad accordare una ricompensa di circa 10 milioni di dollari a qualsiasi persona sia in grado di fornire informazioni sensibili sulla cattura e sulla decapitazione di James Foley e Steven Sotloff.

Di Manuel Giannantonio

([email protected])

11 Settembre 2014

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