Burundi, violentate e uccise tre suore italiane. La polizia: “una delle tre anche decapitata”

Burundi, violentate e uccise tre suore italiane. La polizia: “una delle tre anche decapitata”

suore-uccise-burundiBURUNDI – Nella località di Kamenge in Burundi tre suore italiane hanno oggi perso la vita in circostanze raccapriccianti: le tre missionarie saveriane sono state vittime di un’indecente atto barbarico all’interno del monastero, nello svolgimento della loro missione. Così come racconta il vice direttore della polizia burundese: “suor Luci Pulici, suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian. Tutte e tre sono state violentate” e aggiunge: “suor Bernardetta Boggian è stata decapitata”.

Le prime ricostruzioni della polizia burundese parlano di un tentativo di rapina finito male da parte di uno squilibrato. Si aggiunge poi che le donne, dopo lo stupro, sono state sgozzate e che solo in un secondo momento suor Bernardetta sarebbe stata decapitata. Un testimone, Jean-Marie Niyokuru, parla di un solo uomo: “Abbiamo visto un uomo che si arrampicava sul muro del convento e poi abbiamo sentito la gente dire che due suore erano state decapitate con un coltello”.

A dare le prime informazioni sull’accaduto è stata proprio la diocesi di Parma, di cui le tre facevano parte. Subito sono arrivate le dimostrazioni di cordoglio da parte del vescovo della città Enrico Solmi che tramite il sito ufficiale della diocesi emiliana ha comunicato: “A nome di tutta la Chiesa di Parma il vescovo ha espresso la vicinanza e il cordoglio alla Congregazione delle Missionarie Saveriane e ai familiari delle sorelle affidandole, nella preghiera, al Signore della vita”.

Anche Papa Francesco saputa la notizia si è detto “profondamente colpito dalla tragica morte delle donne”, aggiungendo poi: “Spero che il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l’autentica fraternità tra i popoli”.

Dalla Farnesina il Ministro Mogherini riporta le sue condoglianze ai familiari e fa sapere tramite una nota che il governo italiano “Attende ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto” e promette: “Ci adopereremo per riportare in Italia quanto prima le salme delle religiose”.

In chiusura il Ministro degli Esteri ha proposto un elogio alle tre donne e a tutti coloro che quotidianamente offrono il loro aiuto e il loro contributo in Africa: “Ancora una volta assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano”.

Matteo Campolongo
8 settembre 2014

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