Crolla anche il muro di Pechino: la Cina si arrende a Internet!

Segno dei tempi e preludio della  globalizzazione inarrestabile la notizia che ci giunge dalla lontana Cina, dove la municipalità di  Pechino ha ceduto alla censura e si apre alla comunicazione. Ha infatti deciso che rilascerà,  per la prima volta,  sia i dati del tasso di Pm 2,5 nell’aria, che da i valori delle polveri sottili considerate molto pericolose per la salute umana.

Non era mai successo prima e fino ad oggi le autorità di Pechino si erano limitate a rilasciare i dati del Pm 10, le polveri più grandi, considerando non attendibili i dati sulle più piccole. Ora dopo una serie di proteste, in gran parte del popolo di internet la municipalità ha comunicato che rilascerà i dati prima dell’inizio delle festività del capodanno cinese, che cade al 23 gennaio.

Prima di adesso era l’ambasciata americana a Pechino, attraverso un proprio servizio di monitoraggio, ad informare i cittadini via web sullo stato dei Pm 2,5 nella capitale cinese.  Dall’agenzia Ansa si apprende che i numeri delineano una situazione davvero difficile e pericolosa: Pm 2,5 nell’aria pari a 522, quando il limite massimo tollerabile dall’uomo è di 500. L’autorità cinese, lo scorso 6 dicembre aveva protestato per i dati  forniti dagli americani e li definiva una montatura, ma non si è limitato solo a questo bensì ha cancellato i dati Usa dalla rete.  In controtendenza invece e  a sopresa l’annuncio che i dati rilevati saranno diffusi,  direttamente dall’Ufficio ambientale della municipalità di Pechino, attraverso il suo sito

Una bella notizia che ci conferma la potenza del web, che sempre di più canalizza e condiziona  positivamente l’informazione,  che la sua influenza è ormai  inarrestabile e batte anche le censure di regime. Evviva internet!

di Sebastiano Di Mauro

11 gennaio 2012

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