Stati Uniti: Obama progetta l’alleanza contro lo Stato islamico

Stati Uniti: Obama progetta l’alleanza contro lo Stato islamico

È uno degli obiettivi prefissati da Barack Obama durante un summit della NATO, che si tiene attualmente a Newport, in Galles: costruire le fondamenta di una coalizione internazionale che mira a distruggere lo Stato islamico.

140306-obama-ukraine-briefing-jsw-124p_0c3a31d984edfa75eff6ee4b71292e98Dobbiamo fare il possibile per organizzare il mondo arabo, il Medio Oriente, il mondo musulmano, per integrarli nella comunità internazionale per isolare questo cancro”, ha insistito il Presidente americano in Estonia. Chi parteciperà alla creazione di questa nuova coalizione?

Il termine rammenta l’alleanza nata da un’idea del Presidente George Bush nel 1990-1991 contro Saddam Hussein, ma anche quella più fragile del figlio George W. Bush nel 2003 per invadere l’Iraq. Tuttavia, Obama può contare sul sostegno del segretario generale dell’Alleanza atlantica, Anders Fogh Rasmussen, che ha stimato, giovedì che “la comunità internazionale nel suo insieme aveva l’obbligo di fermare l’avanzata dei Jihadisti dell’ISIS”.

Mentre un ostaggio britannico è attualmente nelle mani del gruppo ribelle islamico, il primo ministro David Cameron è stato esortato dall’autorevole “The Sun” (il quotidiano più venduto oltremanica) a porre un termine alla sua negligenza. Il ministro della Difesa, Philip Hammond, ha prontamente ribadito che “tutte le opzioni” sono state esaminate.

Temendo la progressione dei jihadisti verso il loro territorio, l’Arabia Saudita e i suoi partners del Consiglio di cooperazione del Golfo si sono dichiarati pronto ad agire “contro le minacce terroriste”, esigendo maggiori dettagli sul ruolo che deve essere associato a Washington.

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che il suo paese è pronto a raggiungere la coalizione, sotto la vigilanza delle sanzioni internazionali all’incontro di Teheran: “Il ruolo che potremmo giocare in Iraq non è ancora stato chiarito né quale sarà la controparte in scambio della nostra cooperazione. È là che risiede tutta la difficoltà”. A rimanere spinosa è la difficoltà della Siria, dove l’ISIS è fortemente presente. L’unico potenziale alleato di peso nella lotta contro l’organizzazione Jihadista resta Bashar Al-Assad che ha proposto il proprio aiuto rispedito immediatamente al mittente da Washington

Il Presidente Americano si appresta ad inviare in Medio Oriente il suo segretario di Stato, John Kerry, il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, e la coordinatrice antiterrorista della Casa Bianca, Lisa Monaco.

Di Manuel Giannantonio

([email protected])

6 Settembre 2014

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