Iran: Italia e Francia contro arricchimento uranio

Ieri l’Iran ha ufficialmente cominciato le operazioni per l’arricchimento di uranio nel sito sotterraneo di Fordow, sotto il supervisionamento dell’Aiea, agenzia per il controllo sul nucleare dell’Onu. L’Aiea ha affermato in una nota: “La Aiea può confermare che l’Iran ha iniziato la produzione di uranio arricchito fino al 20% utilizzando centrifughe IR-1 nell’impianto per l’arricchimento dell’uranio di Fordow. Tutto il materiale nucleare nell’impianto rimane sotto il controllo e la sorveglianza dell’Agenzia”.
Quest’oggi la Francia, con una nota diffusa dal ministero degli Esteri si è detta contraria alla decisione dell’Iran di intraprendere questo cammino condannando: “con la più grande fermezza le operazioni di arricchimento dell’uranio nell’impianto di Qom-Fordow”.

Minacce sempre più dure quelle che arrivano dalla Francia che, si legge sempre nella nota, afferma che si vedrà costretta ad: “adottare, con i nostri partner europei e con tutti i Paesi volontari, delle misure di una portata e di una severità senza precedenti”.
Ricordiamo che l’arricchimento dell’Uranio può esser destinato sia ad usi civili che militari. Fin ora l’Iran ha sempre affermato che ne vuole far uso civile ma si è sempre rifiutato di presentare un piano nucleare all’Onu. Numerosi paesi occidentali, e non, in primis gli Usa e Francia, credono che quello dell’Iran sia un progetto che ambisce alla costruzione dell’atomica. Per questo gli Stati Uniti stanno adottando misure dure per avere risposte concrete da Teheran. Sanzioni economiche, navi da guerra sul Golfo, ultimatum per presentare un piano nucleare (all’Onu) entro marzo, sono solo alcuni dei motivi che lasciano presagire venti di guerra. Si aggiunge oggi la notizia della condanna a morte di un cittadino americano di origini iraniane per spionaggio…

Aggiornamento delle ore 11:00

Maurizio Massari, portavoce della Farnesina, in una nota, ha confermato quanto detto quest’oggi anche dal ministero degli Esteri francese, ovvero che le operazioni per l’arricchimento dell’uranio nell’impianto di Fordow “merita la più ferma condanna. E’ inevitabile a questo punto che la pressione sull’Iran venga esercitata attraverso un rafforzamento del regime sanzionatorio con misure finalizzate a sottrarre a Teheran i mezzi per continuare le sue attività nucleari contrarie alla legalità internazionale. Di fronte al persistente rifiuto da parte iraniana ad accettare il dialogo negoziale proposto dalla comunità internazionale l’Italia sosterrà, con i principali partner europei ed internazionali, l’adozione di sanzioni dure ed efficaci “.
Anche l’Italia quindi si schiera dalla parte dei paesi che chiedono maggiori garanzie sulle decisioni iraniane, che ricordiamo, potrebbero esser volte alla costruzione di armi nucleari.

di Enrico Ferdinandi

10 gennaio 2012

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