Siria: l’ISIS ha decapitato l’ostaggio Americano

Siria: l’ISIS ha decapitato l’ostaggio Americano

Con la consueta prassi della propaganda terroristica, l’ISIS ha diffuso nell’ultim’ora un video in cui mostra al mondo un’altra decapitazione. Si tratta dell’ostaggio che abbiamo visto dopo la morte di James Foley. Questa volta ad essere minacciato è un ostaggio britannico.

imagesLo Stato islamico ha pubblicato online la decapitazione del giornalista americano Steven Sotloff. Questo macabro messaggio viene pubblicato due settimane dopo la decapitazione del giornalista americano James Foley per mano dei jihadisti.

In questo video intitolato “Secondo messaggio all’America”, possiamo vedere il giornalista Steven Sotloff, 31 anni, in ginocchio, vestito con la divisa arancione di Guantanamo Bay. L’uomo mascherato vestito di nero, che presumibilmente dal tono della voce sembra essere lo stesso che ha ucciso Foley, si rivolge direttamente al Presidente Obama condannando l’intervento degli Stati Uniti in Iraq prima di tagliare la gola al giovane free lance Americano. Steven Sotloff, è stato rapito nel luglio del 2013 nel Nord della Siria, ad Aleppo nei pressi della frontiera turca. Questo è il testo del video:

“Sono Steven Joel Sotloff. Sono sicuro che a questo punto voi sappiate esattamente chi sono e perchè appaio davanti a voi. Adesso è arrivato il momento del mio messaggio:

Obama, la tua politica estera interventista in Iraq avrebbe dovuto avere come scopo la preservazione di vite e interessi americani, quindi perchè sono io a pagare la tua interferenza con la mia vita? Non sono forse un cittadino americano? Hai speso miliardi di dollari a spese dei cittadini contribuenti e abbiamo perso migliaia di soldati nei nostri combattimenti precedenti contro lo Stato Islamico, dov’è quindi l’interesse delle persone a riaccendere questa guerra?

Per quel poco che so di politica estera, mi ricordo un tempo in cui tu non avresti potuto vincere le elezioni senza promettere di far tornare le nostre truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan, e di chiudere Guantanamo. Eccoti qui adesso, Obama, vicino alla fine del tuo mandato, senza aver raggiunto nessuno dei tuoi obiettivi, e ingannevolmente ci stai conducendo verso un inferno.

[Da qui in poi parla il boia]

Sono ancora io, Obama, e sono tornato a causa della tua politica estera arrogante contro lo Stato Islamico, a causa della tua insistenza a continuare i bombardamenti (audio non comprensibile) sulla diga di Mosul nonostante i nostri avvertimenti…

Così come i vostri missili continuano a colpire la nostra gente, il nostro coltello continuerà a colpire il collo della vostra.

Cogliamo questa occasione per avvertire i governi di porre fine a questa alleanza maligna con l’America contro lo Stato Islamico e di lasciarci in pace.”

Il 27 agosto scorso, sua madre, Shirley, si è indirizzata direttamente al capo dello Stato Islamico, Abu Bakri al Bagdadi, in un messaggio video, creato per chiedere la sua liberazione. Gli Jihadisti affermavano che Steven Sotloff sarebbe stato il prossimo a morire, se gli Stati Uniti non cessavano i bombardamenti contro le posizioni jihadiste in Iraq.

La Casa Bianca ha detto di non poter confermare l’autenticità della registrazione nell’immediato. Washington ha giudicato “incoerente” questo video, come dichiarato dal portavoce del Dipartimento di Stato Jennifer Psaki.

Il Primo ministro britannico David Cameron ha qualificato questo evento come assolutamente “incoerente e ignobile”. Cameron ha aggiunto che rilascerà una dichiarazione mentre l’ISIS ha già minacciato di uccidere un soggetto britannico.

L’uomo vestito di nero ha minacciato di uccidere un altro ostaggio di nazionalità britannica, David Haines. Lo Jihadista ha messo in guardia i governi contro qualsiasi sostegno all’alleanza diabolica dell’America contro lo Stato islamico. Lo Stato islamico afferma di aver ucciso i due giornalisti in segno di rappresaglia ai colpi aerei inflitti dagli Stati Uniti contro la Jihad nel nord dell’Iraq.

Di Manuel Giannantonio

([email protected])

2 Settembre 2014

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