Birmania: possibile incarico governativo per Aung San Suu Kyi dopo le elezioni legislative

Aung San Suu Kyi potrebbe ottenere un ruolo nel governo della Birmania, se otterrà un risultato positivo nelle elezioni legislative parziali del 1° aprile, ha dichiarato domenica un consigliere della presidenza birmana. Un gesto considerato impensabile fino a sei mesi fa. La nominata premio Nobel per la pace nel 2009 (grazie al quale costruì un sistema sanitario e di istruzione a favore del popolo birmano), potrebbe ottenere un posto “appropriato” nella alta amministrazione pubblica del suo paese. Un segno positivo visto il complicato rapporto instauratosi con il potere dopo la sua liberazione.

Aung Sann Suu Kyi, leader dell’opposizione birmana, ha passato la maggior parte del suo tempo privata della sua libertà dopo il 1990, anno in cui vinse le elezioni indotte dal regime militare che videro trionfare proprio il partito della Lega Nazionale per la Democrazia, ottenendo dunque la nomina di primo ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto,  presero con la forza il potere, annullando il voto popolare e costringendo agli arresti domiciliari l’appena nominato “primo ministro”. Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995 lasciandola comunque in uno stato di semi-libertà, non potendo mai lasciare il paese perché altrimenti impossibilitata nel rientrarci, le fu impedito di visitare i propri famigliari anche quando il marito Michael fu colpito da un cancro che lo avrebbe ucciso due anni dopo, lasciandola vedova. Il suo rapporto con il potere è cambiato in maniera significativa dopo le elezioni del novembre del 2010 e la sua liberazione una settimana più tardi. La lega nazionale per la democrazia (LND), fondata circa vent’anni fa ma sciolta nel 2010 dalla giunta allora al potere, è stata autorizzata nel dicembre di quell’anno, come partito politico al termine di una maratona amministrativa che durava da alcuni mesi con risultati indiscutibili. Giovedì il regime Birmano ha concesso la possibilità a Aung Sann Suu kyi di presentarsi alle elezioni di aprile. Un traguardo storico per la signora di Rangoun, 66 anni. Sarà candidata nella circoscrizione di  Kawhmuu, nei pressi di Rangoun, secondo la conferma del portavoce del LND, Nyan Win, precisando che le liste elettorali del partito saranno pubblicate dopo l’11 gennaio. Un totale di 48 seggi saranno forniti durante lo scrutinio del 1° aprile nella camera bassa, sei nella camera alta e due nelle assemblee regionali alfine di sostituire le personalità elette nel novembre del 2010 che sono diventate successivamente ministri o delegati. Il presidente Thein Sein esige che le prossime elezioni siano parziali, libere e giuste. C’è una notevole fiducia diffusa dopo la notizia di questa scelta nei confronti di Aung San Suu Kyi e la stessa Hillary Clinton (Segretaria di stato americano)  in visita in Birmania a dicembre si è detta fiduciosa nei confronti di un paese indirizzato nella via della democrazia. Questa situazione mette tuttavia in rilievo la scelta che Suu Kyi dovrà affrontare , cercare di modificare il sistema dall’interno raggiungendo il governo oppure gettare le basi di un regime democratico. Per ora il governo sembra promettergli un incarico adeguato se lei vorrà, subito dopo le elezioni.

di Manuel Giannantonio

9 gennaio 2012

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