Siria, Fratelli musulmani: Lega Araba copre i crimini del regime

Nuovo appello lanciato dalla Lega Araba al regime di Assad per far si che venga posta la parola fine alle violenze repressive nei confronti dei manifestanti. Solo così gli osservatori, secondo la Lega, potrebbero operare in piena libertà e quindi riportare effettivamente quanto sta succedendo nel paese.

Ricordiamo ai lettori di 2duerighe che la Lega Araba aveva affermato qualche giorno fa che i suoi osservatori avevano in effetti commesso degli errori nel svolgere il loro lavoro fin ora, e che per questo molto probabilmente sarà costretta  a chiedere aiuto alle Nazioni Unite. Dopo un vertice avvenuto ieri al Cairo la Lega ha inoltre affermato che il governo di Damasco ha onorato solo in parte gli impegni, che prevedevano la liberazione dei contestatori e il ritiro delle truppe dalle città. In realtà, come denunciato dall’ex ministro della difesa Ebbene Mohamed Suleiman al-Hamad, uno dei pochi membri del governo disertori del regime di Assad (ora rifugiato in Egitto), il problema è un altro. Suleiman al-Hamad ha dichiarato che ormai in Siria si sta consumando un vero e proprio genocidio in quanto i «mostri umani» che Assad avrebbe arruolato per 100 dollari al giorno per punire i manifestanti ormai non rispondono più al suo controllo e stanno scatenando una scia di violenze “anarchiche” che come risultato stanno portando ad un drammatico genocidio quotidiano.
Solo nella giornata di ieri sono morte almeno 40 persone, fra soldati lealisti, disertori, manifestanti ed attivisti. Stragi quotidiane che fin ora contano almeno 6.000 vittime (secondo dati dell’Onu) e che nonostante i ripetuti richiami e le minacce fin ora ricevute non sembrano dover terminare. La repressione è sfuggita di mano ad Assad, ora forse è il caso di parlare più di guerra civile, nella quale fa capolino l’anarchia generata dalle truppe di mercenari fuori controllo, che fanno razzie e “violentano” i cittadini e le loro comunità senza che nessuno riesca a far niente per fermali. A tutto ciò si aggiunge il ruolo chiave di una Russia che prima si dichiara pronta ad intervenire con sanzioni e provvedimenti militari contro la repressione e che poi si dice “paese amico” della Siria ed invia le sue navi in sostegno. Anche gli Usa hanno mandato navi da guerra e sottomarini, per “controllare” sia quanto succede in Siria che in Iran. Venti di guerra si fanno ogni giorno più consistenti, ma in realtà una guerra si sta già combattendo in Siria, da circa dieci mesi, ma forse solo in pochi se ne sono accorti veramente, almeno fin ora.
Per il 19 e 20 gennaio, intanto è atteso un nuovo vertice della Lega Araba.

aggiornamento delle ore 11:30

I Fratelli musulmani siriani, hanno quest’oggi accusato la Lega Araba di coprire i crimini del regime del presidente Bashar al Assad: “E’ chiaro che la missione degli osservatori cerca di coprire i crimini del regime siriano dandogli un vantaggio di tempo e di occasioni per uccidere il nostro popolo e spezzare la sua volontà”, lo ha affermato in un comunicato, Zouhair Salem portavoce della confraternita.
Nella nota si può inoltre leggere come la Lega Araba non ha mai: “menzionato la responsabilità del regime nella morte di migliaia di siriani, tra cui centinaia di bambini”. In questo modo, per i Fratelli musulmani, gli osservatori si sono messi: “Sullo stesso piano di uguaglianza i carnefici con le vittime”.

di Enrico Ferdinandi

9 gennaio 2012

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