Siria, attentato kamikaze a Damasco: 25 morti

Un kamikaze si è fatto esplodere a Damasco causando la morte di almeno 25 persone ed il ferimento di altre 46. È successo a Maidan, quartiere al centro di Damasco. Le autorità siriane hanno affermato che si è trattato di due attentati rivolti a dei palazzi della sicurezza del governo.

Sempre oggi un centinaia di persone si sono riunite in una moschea della capitale siriana per manifestare contro il regime, le forze di Assad hanno reagito con una dura azione repressiva.
I militari hanno sparato sulla folla ferendo gravemente almeno tre persone. A compiere questo grave atto di criminalità sono stati i shabbiha, un gruppo di soldati mercenari assoldati dal regime, che in un video (apparso oggi su you tube) sono stati ripresi mentre sparavano su delle case senza alcun motivo, solo per intimidire.
Alcuni testimoni hanno parlato di uno scenario apocalittico, con cadaveri letteralmente fatti a pezzi e un panico generale che ha creato ancor più disordine e disorientamento. Disordine e disorientamento, questi sono gli obiettivi delle azioni repressive del regime che da dieci mesi sta cercando di placare, con scarsi risultati, le rivolte pro-democrazia.
Il segretario generale della Lega Araba Nabil Elaraby, in un incontro tenutosi oggi al Cairo, parlando accanto al leader di Hamas Khaled Meshaal, ha affermato di aver: “consegnato oggi un messaggio per le autorità siriane che dice che è necessario che lavorino con integrità, trasparenza e credibilità per fermare le violenze in Siria”.

di Enrico Ferdinandi

6 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook