Siria: Lega Araba chiede l’aiuto dell’Onu

Siria. La Lega Araba, a sorpresa ammette di aver commesso degli errori e per questo motivo potrebbe richiedere l’aiuto delle Nazioni Unite. Ad affermarlo il primo ministro del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassem al-Thani, durante un colloquio con il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, che si è tenuto ieri a New York.

Queste le sue parole: “’Siamo venuti qui per un aiuto tecnico e guardiamo all’esperienza delle Nazioni Unite, perchè questa è la prima volta che la Lega Araba invia degli osservatori e ci sono stati degli errori”.
Non sono tuttavia stati specificati gli errori commessi dagli osservatori, secondo gli attivisti (ma basta guardare  video postati dai manifestanti sul web) gli “errori” fin ora commessi sono non aver giustamente riportato quanto sta succedendo in Siria. La repressione delle forze di Assad continua ogni giorno a causare decine di vittime, ma agli occhi degli osservatori tutto ciò non ancora sembrato reale.
Nella serata di ieri un portavoce dell’Onu ha affermato che nell’incontro: “Sono state discusse delle misure pratiche con le quali le Nazioni Unite possono supportare la missione degli osservatori della Lega Araba in Siria”.
Anche oggi si contano altre vittime, secondo i Comitati di Coordinamento locale degli attivisti anti-regime, sono almeno 11 i cittadini siriani uccisi dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. Sette cittadini sono stati uccisi a Gharbiye, nella regione orientale di Dayr az Zor, altri due, rispettivamente, a Khaldiye, quartiere di Homs, e Mariyan nella regione nord-occidentale di Idlib. A loro si aggiungono due soldati disertori caduti a Homs e Jarjanaz.
Ieri il bilancio delle vittime contava 14 persone, con quelle di oggi si arriva ad oltre 25 vittime in meno di 48 ore.

di Enrico Ferdinandi

5 gennaio 2012

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