Iraq: la tragica morte del giornalista americano

Iraq: la tragica morte del giornalista americano
Il free lance James Foley

Lo Stato islamico ha rivendicato la decapitazione video di un giornalista Americano, James Foley minacciando di uccidere un altro ostaggio nelle loro mani.

Il free lance James Foley
Il free lance James Foley

Lo Stato islamico, gruppo di jihadisti estremisti, ha affermato martedì, di aver decapitato il giornalista americano James Foley e minacciato di ucciderne un altro in rappresaglia ai colpi aerei americani inflitti in Iraq. In un video non autentificato diffuso sul web, l’ISIS mostra un uomo mascherato e vestito di nero mentre inizia barbaramente a tagliare la testa del giovane giornalista free lance, James Foley. Il video è interrotto ma alla fine si vede il corpo dell’uomo a terra con sopra la sua testa. Questa macabra scena svoltasi nel deserto riporta immediatamente alla mente, la tragica sorte del giovane soldato americano Nick Berg.

James Foley, fu rapito da alcuni uomini armati nel novembre del 2012 in Siria. La sua famiglia, che aveva lanciato una campagna informativa, non ha avuto nessuna sua notizia da quel giorno. La Casa Bianca ha indicato che i servizi segreti americani si sono mobilitati per verificare “l’autenticità del video”. “Abbiamo visto un video che pretende di mostrare l’omicidio del cittadino americano James Foley. Se è autentico siamo terrorizzati dall’omicidio brutale di un giornalista americano innocente ed esprimiamo le nostre sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici”, ha indicato Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale in un apposito comunicato.

L’accento dell’autore della decapitazione del giornalista americano lascia pensare che l’origine del jihadista sia britannica. David Cameron, ha interrotto le sue vacanze per presiedere una serie di riunioni di emergenza. “Se l’omicidio è vero, è scioccante e perverso. Presiederò da oggi riunioni sulla situazione in Iraq e in Siria”, ha scritto il Primo ministro inglese nel suo account ufficiale di Twitter.

In un comunicato Downing Street ha precisato che il Primo ministro è rientrato nella mattinata, e che la riunione in presenza del ministro degli Esteri e delle alte cariche del ministro dell’Interno, sarà l’occasione per fare il punto “sulla minaccia posta dai terroristi dell’ISIS”.

Diane Foley, ha reso omaggio al figlio in un messaggio pubblicato sulla pagina facebook di un gruppo creato in sostegno del giornalista, Find James Foley, martedì sera. “Non siamo mai stati così fieri di nostro figlio. Ha dato la sua vita tentando di mostrare al mondo le sofferenze del popolo siriano. Imploriamo i rapitori di risparmiare la vita agli ostaggi. Come Jim, sono innocenti. Non hanno nessun controllo sulla politica governativa in Iraq, in Siria e in qualsiasi altro paese nel mondo. Ringraziamo Jim per la gioia che ci ha dato. È stato un figlio, un fratello, un giornalista e una persona straordinaria. Vogliate rispettare la nosta vita privata nei giorni a venire mentre piangeremo Jim”.

Di Manuel Giannantonio

20 Agosto 2014

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