Siria: gli Usa interferiscono sul lavoro della Lega Araba

Il regime di Assad si “allea” all’Iran (questione nucleare) nelle polemiche contro gli Stati Uniti rei, secondo il portavoce del ministero degli Esteri Jihad Makdesi, di cercare “di ravvivare la mobilitazione popolare e l’uso della violenza’”. Le polemiche sono dovute alla visita al Cairo (Egitto) di Jeffrey Feltman, assistente segretario di Stato americano per i rapporti con il Medio Oriente, per consultazioni con i vertici della Lega Araba. Makedsi, in una nota, ha poi affermato che: “Le dichiarazioni americane sono una grave interferenza nel lavoro della Lega Araba, e un tentativo ingiustificato di internazionalizzare la questione siriana”.

Questo per il regime siriano è un modo per interferire negativamente nel lavoro degli osservatori che da fine dicembre si trovano in Siria.
A dir la verità il lavoro degli osservatori fin ora è sembrato fin troppo condizionato dal regime, nessuna denuncia è arrivata da parte loro a dispetto di quanto ogni giorno viene testimoniato dagli attivisti e dai manifestanti. Video dove si riprendono guerriglie e violenze: repressione.
La Casa Bianca, tramite il suo portavoce Jay Carney, ha così risposto: “se l’iniziativa della Lega Araba non sarà applicata, la comunità internazionale dovrà esaminare nuove misure per costringere il regime a porre fine alle violenze contro i suoi stessi cittadini”. Inoltre per gli Usa: “appare ormai chiaro che l’elenco degli impegni assunti con la Lega Araba non è stato rispettato dal regime di Assad”.
Intanto quest’oggi il comandante dei ribelli armati siriani ha minacciato di render ancora più consistenti gli attacchi contro le forze di Assad, in quanto il lavoro degli osservatori delle Lega Araba non sta garantendo sicurezza ai cittadini e la repressione governativa, altresì, si fa sempre più efferata.
Il capo dell’Esercito siriano libero, il colonnello Riad al-Asaad, in un’intervista a Reuters ha affermato: “Se nel giro di pochi giorni, o al massimo entro una settimana, dovessimo avere ancora l’impressione che (gli osservatori) non sono seri, prenderemo una decisione che sorprenderà il regime e il mondo intero”.
La Lega Araba si è giustificata dicendo che i suoi osservatori stanno contribuendo ad evitare spargimenti di sangue ed ha chiesto più tempo per far svolgere ai delegati il loro compito.

di Enrico Ferdinandi

4 gennaio 2012

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