Israele: nessuna tregua, continua la violenza

Israele: nessuna tregua, continua la violenza

La confusione regna sovrana. Dopo venti giorni di conflitto, le due fazioni si sono rispettivamente scaricate la responsabilità per la prosecuzione del conflitto che ha tolto le speranze di ottenere il cessate il fuoco.

2014-07-12-gaza-bombingHamas ha rifiutato sabato sera un’estensione di un arresto delle ostilità, ma è tornato domenica sulla sua decisione di accettare un’interruzione di 24 ore “in risposta alla richiesta urgente dell’ONU di controllare la situazione del nostro popolo”. La grande festa musulmana che segna la fine del ramadan, comincia oggi. Tuttavia, alcuni esponenti del movimento islamico hanno continuato a rivendicare nuovi lanci di razzi verso israele. Per il primo ministro israeliano Netanyahu, “Hamas viola la propria tregua: Israele farà quanto in suo potere per difendere il suo popolo”. Ieri, gli scontri sono proseguiti. Secondo l’esercito israeliano, 22 missili ha colpito Israele e altri 5 sono stati intercettati dal ministro della difesa anti area dopo l’annuncio pomeridiano della tregua di Hamas. Non hanno fatto vittime.

Sabato, Hamas aveva rifiutato una richiesta di estensione della tregua di 12 ore, accettata da Israele, su richiesta dell’ONU. La sicurezza israeliana aveva accettato di prolungare la tregua fino alla mezzanotte di domenica. Hamas però ha ripreso i lanci verso Israele rompendo di fatto il patto. L’esercito israeliano aveva risposto con tiri da artiglieria localizzata prima di annunciare ieri mattina che la tregua non era più rispettata e che le operazioni navali e terrestri sono di nuovo in atto nella Striscia di Gaza.

Il Presidente Barack Obama ha indicato che il cessate il fuoco a Gaza era un imperativo strategico, durante una conversazione telefonica con il Primo ministro israeliano.

L’operazione israeliana mira a distruggere le infrastrutture di Hamas e suoi tunnel, è iniziata l’8 luglio e nove giorni più tardi è entrata nella fase via terra. Più di 1 000 palestinesi, per la maggioranza civili, hanno perso la vita. La tregua di sabato ha permesso ai soccorsi palestinesi di recuperare più di 130 corpi. Nel versante israeliano invece 43 soldati sono morti. La perdita più alta dalla guerra del 2006 contro gli Hezbollah libanesi. Due civili sono stati uccisi dai razzi insieme ad un lavoratore tailandese.

Israele intende condurre a termine la neutralizzazione dei tunnel costruiti da Hamas e dalla Jihad islamica. Lo scopo per il quale sono stati realizzati è quello di lanciare attacchi contro Israele e dissimulare l’arsenale i centri operativi palestinesi. Per la sua distruzione, l’esercito israeliano spiega che occorre essere presenti sul territorio. I tunnel scoperti dall’esercito sarebbero 30.

L’Egitto invece ha annunciato di aver distrutto 13 tunnel nella penisola del Sinai a Gaza, che Hamas sfrutterebbe per fare entrare carburante, armi, vivere e naturalmente denaro. Per un accordo di tregua duraturo, Hamas esige una ratifica del blocco imposto dal 2006 da Israele che sta asfissiando l’economia del territorio in cui vi sono circa 1,8 milioni di persone.

Sabato sera, diverse migliaia di Palestinesi si sono riuniti a Tel Aviv, nonostante il divieto imposto dalla polizia per ragioni di sicurezza. La manifestazione, nata per reclamare la fine dell’operazione a Gaza è stata organizzata da un collettivo della sinistra e dell’estrema sinistra, la più rilevante opposizione alla guerra dall’inizio dell’offensiva.

L’annientamento di Hamas nella Striscia di Gaza procede su qualcosa di decisamente più pericoloso secondo un alto responsabile dei servizi militari americani, il generale Michael Flynn. “La regione conoscerà qualcosa di imminente ancora peggiore”, ha dichiarato il direttore uscente della Difesa, durante un forum sulla sicurezza che si è tenuto ad Aspen nel Colorado.

Di Manuel Giannantonio

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28 Luglio 2014

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