Siria: gli osservatori “non vedono” le stragi

Ieri hanno manifestato per le vie di Homs circa 70.000 persone. Nella mattinata le forze di Assad avevano prima bombardato la città e poi si erano ritirate in quanto era previsto l’arrivo degli osservatori della Lega Araba. 50 in tutto gli osservatori rei secondo gli attivisti di non riportare quanto realmente sta succedendo. Le loro dichiarazioni stridono con le immagini degli attivisti, immagini di repressione riprese con telefonini o piccole fotocamere che testimoniano una violenza denunciata più volte anche dall’Onu.

La Lega aveva chiesto lo scorso 19 dicembre di porre fine alle violenze, ma ciò non è avvenuto, anzi, la questione si è fatta sempre più critica. Allarmanti le dichiarazioni del capo della delegazione della Lega Araba che ha così commentato quanto visto ieri ad Homs: “Niente di spaventoso. In alcune zone c’è un po’ di confusione ma niente di spaventoso”.
Dichiarazione che avvalorano la tesi degli attivisti e del Cns che vede il loro operato solo come un modo per legittimare davanti agli altri paesi ed all’opinione pubblica internazionale l’operato di Assad screditando così le rivolte dei cittadini, che vanno avanti da quasi dieci mesi e la cui repressione ha causato la morte di almeno 5.000 cittadini. Più volte le organizzazioni umanitarie siriane hanno denunciato il tentativo di camuffare i crimini commessi da parte delle forze di Assad.
Oggi il regime di Damasco ha sferrato un altro colpo tattico: ha  dichiarato di aver trasferito «dai 400 ai 600 detenuti dalla prigione di Homs verso altri luoghi di detenzione», si pensa che li abbiano trasferiti in un centro per la fabbricazione di missili a Zaidal, appena fuori Homs.
Gli attivisti hanno chiesto che venga dato libero accesso a tutti i siti che si trovano nel paese per permettere a tutti di conoscere quello che il regime sta facendo.

In queste ore la tv di stato ha riferito del rilascio di 755 detenuti, manifestanti arrestati in questi mesi durante la repressione: “Le autorità siriane hanno rilasciato 755 arrestati negli ultimi eventi, le cui mani non si sono macchiate di sangue siriano”.

di Enrico Ferdinandi

28 dicembre 2011

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