Mali, precipita aereo Air Algerie

Mali, precipita aereo Air Algerie

Mali-aereo-precipitatoDopo un buon 2013, il 2014 sta diventando un anno nero per l’aviazione civile. Dopo la scomparsa del volo 370 della Malaysia Airlines a marzo, l’abbattimento del volo 17, sempre della Malaysia Airlines, in Ucraina e lo schianto di ieri del volo 222 a Taiwan, oggi è precipitato un altro aereo in Mali. Tre incidenti aerei in un mese, ricorda il 2005, altro anno nero con cinque gravissimi incidenti tra agosto e settembre per un totale di 470 morti.

Il volo scomparso oggi è il volo Air Algerie 5017, partito dalla capitale del Burkina Faso, Ouagadougou e diretto ad Algeri. L’aereo era un McDonnel Douglas MD-83, della fortunata serie MD80, un velivolo di grande successo in dotazione alle più svariate compagnie di tutto il mondo, di medie dimensioni, lungo intorno ai 45 metri e dotato di due motori in coda. Il volo scomparso aveva 110 passeggeri più sei membri dell’equipaggio, per un totale di 116 persone a bordo. Il velivolo (nella foto in alto) operava per conto di Air Algerie ma apparteneva alla compagnia spagnola Swiftair, compagnia specializzata nei noleggi e nei voli charter con una flotta di 40 aeromobili. Immatricolato come EC-LTV, l’aereo era operativo dal 1996 e aveva servito nel corso degli anni diverse compagnie, tra cui la colombiana Avianca e l’argentina Austral Lineas Aereas.

Il sito internet dell’aeroporto di Ouagadougou ha cominicato che le forze francesi presenti in Mali hanno individuato il relitto dell’aereo a metà strada tra Gao e Kidal, in una zona desertica in cui l’accesso è molto difficile. L’incidente dovrebbe essere accaduto intorno alle due di notte, ora locale, poiché la Air Algerie aveva perso il contatto con il proprio volo intorno alle ore 1:55. Stando a quanto affermato da France Presse, l’aereo aveva cambiato rotta per cattiva visibilità e per evitare di incrociare la rotta con un altro velivolo. Secondo il sito di aviazione AirLiveNet, una forte tempesta era in corso in territorio del Niger in prossimità della capitale Niamey. C’è anche chi teorizza un attentato dietro le cause del disastro, poiché in mali sono in corso aspri combattimenti tra l’esercito regolare, supportato dalla Francia, contro i ribelli del Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA), facenti fronte comune con i movimenti islamisti GSPC (Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento), MUJAO (Movimento per l’Unicità e il Jihad in Africa Occidentale) e Ansar Dine. Il Ministro degli Esteri algerino infatti non ha escluso un attacco terroristico. Non è ancora chiaro se ci siano sopravvissuti e ovviamente le cause del disastro sono ancora tutte da stabilire. Soltanto quando verranno ritrovate le scatole nere ne sapremo qualcosa di più.

Alessandro Cristiano
24/07/2014

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