Delegazione sud coreana rende omaggio al caro leader

In Corea del Nord il sentimento luttuoso convive con la lenta ma costante definitiva transizione di poteri nei confronti del figlio minore del defunto “caro leader”. Kim Jong Un prima definito dalla stampa nazionale “ grande successore “ e poi “ comandante supremo “ si appresta definitivamente a prendere a tutti gli effetti i pieni poteri fondando così la sua vita su una quasi totale autarchia. La stampa stessa inoltre riconosce ufficialmente il giovane erede come capo del partito dei lavoratori ovvero la massima carica politica nordcoreana.

Si legge infatti sul Redong Sinmun, organo ufficiale del partito, che “ tutte le organizzazioni del partito attraverso il paese celebrano con un sol uomo l’ideologia e la direzione del grande compagno Kim Jong Un. Intanto sul fronte dei rapporti con la Corea del Sud è stata disposta l’autorizzazione ad una delegazione sudcoreana di poter attraversare le frontiere della Corea del Nord per poter rendere omaggio a Kim Jong Il. L’ex First Lady sud coreana Lee Hee Ho e l’attuale capo della Hyundai, Hyung Jung hanno trascorso  due giorni nella capitale Pyongyang. Questo episodio ha però originato scontri a Seul in cui si sono accessi gli scontri tra i sostenitori e oppositori del governo della Corea del Nord dopo che i sostenitori del “ caro leader “ hanno tentato un altare di incenso come memoriale nella capitale sud coreana. Immediato l’intervento della polizia che ha cercato di tenere fuori dall’aerea i manifestanti. Circa 30 attivisti erano già presenti denunciando la scomparsa del leader, il figlio successore e tutti coloro i quali esprimevano il proprio cordoglio per Kim Jong Il.

di Manuel Giannantonio

27 dicembre 2011

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