Siria: ad Homs 70 mila manifestanti anti regime

Dopo i bombardamenti di ieri che hanno causato la morte di almeno 34 persone oggi ad Homs una manifestazione contro il regime sta attirando certamente l’attenzione degli osservatori della Lega Araba. Gli attacchi di ieri erano volti ad incutere timore alla popolazione e quindi ad evitare manifestazioni contro il regime proprio ora che gli osservatori stanno cominciando il loro lavoro.

Oggi ad Homs si contano almeno 20.000 persone scese per le strade per manifestare il loro dissenso. Dissenso contro il regime di Bashir Al-Assad che va avanti da quasi dieci mesi e che nonostante la repressione (che ha causato tra i 5.000 ed i 10.000 morti) sta continuando ad avanzare la sua richiesta di democrazia.
Durante la manifestazione la delegazione di osservatori della Lega Araba si è divisa in gruppi per visitare il quartiere di Bab Amro dove ieri ci sono stati molti scontri e dove si trova l’ospedale nazionale della città. Compito degli osservatori è valutare se Assad stia effettivamente mantenendo la promessa di metter fine all’azione militare nelle città siriane. L’emittente tv Dunia ha dichiarato che: “La delegazione sta verificando i danni dei gruppi terroristici a Bab Sbaa e sta incontrando una delle persone rapite e le famiglie delle vittime”.
C’è anche da dire che l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che questa mattina almeno undici carrarmati hanno lasciato un distretto che era stato ieri bombardato.
Ciò che piò teme il Cns è che gli osservatori vengano “sfruttati” per dare al resto del mondo una buona impressione del regime di Assad.
Anche oggi continuano gli scontri, secondo gli attivisti nelle ultime 24 ore sono stati uccisi almeno 54 manifestanti ed un gasdotto è stato fatto esplodere nei pressi di Homs. Molte persone sono state uccise inoltre mentre cercavano di fuggire dal paese per andare in Turchia.

Aggiornamento delle ore 14:30

L’Osservatorio per i diritti umani in Siria ha dichiarato che sono almeno 30 mila le persone che hanno partecipato ad un sit-in nel quartiere di Khaldiyeh, nel pieno centro di Homs, uno dei quartier generali dell’opposizione al presidente Bashar al-Assad.
Sempre l’Osservatorio per i diritti umani in Siria ha comunicato di un omicidio politico a Damasco, un militante pro-regime ha ucciso uno studente siriano e ne ha feriti almeno altri quattro.

In tutta la città si sono contati circa 70.000 persone scese per strada per manifestare contro Assad. le truppe di Damasco si sono ritirate come detto per non far vedere agli osservatori di esser presenti ancora nelle città, ma cellulari e fotocamere dei cittadini hanno ripreso in queste ore carrarmati intenti ad andarsene via da Homs ed altri nascosti nella città.

Polemiche per il lavoro svolto fin ora dagli osservatori della Lega Araba, rei di non far altro che una passaggiata per le vie di Homs senza effettivamente testimoniare la repressione in atto dal regime di Assad. Vi proproniamo un video girato da un cittadino siriano che riprende un osservatore in una via di Homs contestato da un gruppo di cittadini:

 

Aggiornamento delle ore 21:00

Secondo gli attivisti dei vari  Comitati di coordinamento locali sono almeno 31 i siriani uccisi in tutto la Siria quest’oggi dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. La maggior parte di essi sono civili e sono stati uccisi ad Homs, città che da mesi è teatro di una violenta repressione e che oggi è stata bombardata prima dell’arrivo dei 50 osservatori della Lega Araba.

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di Enrico Ferdinandi

27 dicembre 2011

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