Ucraina: la tragedia del volo MH17 della Malaysia Airlines poteva essere evitata

Ucraina: la tragedia del volo MH17 della Malaysia Airlines poteva essere evitata

Alcune compagnie aeree avevano scelto di contornare l’Ucraina, ma le autorità incaricate della sicurezza non hanno allertato nessuno della pericolosità di volare in quell’aerea. Chi ostacola le autorizzazioni di volo?

Malaysia-Flight-MH17Senza cercare di esonerare dalla loro totale responsabilità le autorità ucraine, è legittimo interrogarsi sulle funzioni di procedura del cielo ucraino, che non hanno permesso di evitare il dramma del volo MH 17 della Malaysia Airlines.

Ci sono volute trecento vittime per impedire che Kiev vieti il proprio spazio aereo ai voli commerciali. E nessuno avevo parlato di obbligo di contornare l’aerea. Ci voleva la catastrofe per farli reagire? I voli ora non passano più in zona ma è troppo tardi. Un dramma enorme si è consumato. Un dramma del quale si ignorano ancora le conseguenze.

Nel trasporto aereo internazionale, le organizzazioni e le istanze di regolamento sono certamente numerose. L’insieme del sistema risponde alla sovranità degli Stati nel loro spazio aereo e il moltiplicarsi di istanze non facilita le presa di decisione al titolo della sicurezza. In cima a questa piramide dell’aviazione figura l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (OACI), creata dalla Convention di Chicago del 1944 e che dipende dalle nazioni unite. Il suo ruolo consiste nell’edificare le regole della navigazione aerea che devono applicarsi all’aviazione mondiale. Tuttavia, in virtù di queste considerazioni, si intuisce che l’Ucraina in qualità di stato non ha impedito l’autorizzazione di volo nel proprio territorio.

La Conferenza europea dell’aviazione civile è stata creata al 1955 e conta 44 membri, tra i quali vi è l’Ucraina. L’armonizzazione è stata tuttavia lenta. Nell’ambito della politica europea, il traffico aereo è stato regolarizzato dall’Agenzia europea di sicurezza aerea (AESA), operativa dal 2003. Il loro potere sul piano politico però rimane limitato. La funzione di Eurocontrol, che comprende 40 Stati membri, è più operativa. Incaricata di armonizzare la gestione del traffico aereo, questo organismo ha anche il compito e la responsabilità di organizzare i voli del continente.

Gli aerei di linea attraversano abitualmente gli spazi aerei dei paesi in guerra quando questa si consuma via terra. Un esempio di tale situazione è la realtà siriana in cui gli aerei transitano regolarmente. In questi casi gli aerei raggiungono altitudini di circa 10 000 metri. Come ha fatto il volo MH17 della Malaysia Airlines, che ha rispettato le indicazioni di Eurocontrol che ha chiesto di non volare sotto i 32 000 piedi.

Nonostante ciò, alcune compagnie (specie nordamericane e asiatiche), vanno oltre questa misura precauzionale, preferendo contornare le zone di battaglia. In queste condizioni, perché le autorità non hanno anticipato un tale rischio? Le autorità in effetti, conoscono i piani di volo degli aerei. Il deposito delle informazioni permettono l’identificazione degli aerei che attraversano il paese. Per le compagnie aeree, che assicurano voli regolari, questi piani di volo sono ricorrenti e indicano tra l’altro, gli aeroporti di partenza e di arrivo.

L’ambiente del trasporto aereo è in mutazione perpetua. Tuttavia, la messa in atto delle politiche del cielo europeo, il programma SESAR (Single European Sky Air Traffic Management Research), lanciato dall’Unione europea con Eurocontrol, sarà in atto dall’anno prossimo. Principalmente è di base tecnologica ma getterà le basi di un futuro della gestione dello spazio aereo su scala europea.

Di Manuel Giannantonio

([email protected])

21 Luglio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook