Vaclav Havel: oggi i funerali

Repubblica Ceca. Saranno celebrati oggi, dopo tre giorni di lutto cittadino i funerali di Vaclav Havel, deceduto domenica scorsa a 75 anni e considerato un vero e proprio eroe per i cittadini, un icona  della lotta per la libertà dal comunismo ed ex presidente ceco. In questi giorni sono state migliaia le persone che hanno reso omaggio al suo feretro, talvolta anche attendendo per ore, solo per deporre un fiore o pronunciare un ultima preghiera per quello che per molti è un eroe nazionale.

I funerali saranno celebrati nella cattedrale di San Vito a Praga, saranno presenti circa mille tra capi di stato, principi ed alti funzionari. La funzione liturgica comincerà a mezzogiorno e dopo un minuto di silenzio sarà letta una lettera invita da Benedetto XVI. Tra i presenti ci saranno , il primo ministro David Cameron, l’ex presidente polacco Lech Walesa, il presidente francese Nicolas Sarkosy e il Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton con il marito Bill, che con Havel condivise la scena politica e la passione per la musica. Mentre a rappresentare l’Italia Gianfranco Fini, presidente della Camera.

Vaclav Havel fu il protagonista della “Primavera di Praga”, nel 1968, e della “Rivoluzione di Velluto” nel 1989 che culminò con la caduta del regime comunista, nel 1990. Dopo la caduta del regime comunista fu eletto presidente dell’Assemblea Federale, ma rassegnò le dimissioni per difendere la scissione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Slovacchia, che arrivò poi nel 1993.
Havel fu in seguito Presidente per due mandati, nel 1993 e nel 1998. La sua presidenza fu caratterizzata da un orientamento politico anti-comunista, di destra moderata e liberale, favorevole all’economia di mercato e filo americana. Sostenne con forza l’ingresso della Repubblica Ceca nella NATO, avvenuta nel 1999, e la sua adesione alla Comunità Europea, che è tutt’oggi ancora in via di perfezionamento.
Havel era una personalità poliedrica e forte, si impose negli anni ’70 per aver scritto conto il regime Comunista dell’Europa dell’Est: venne considerato il più famoso dissidente di quel periodo, tanto che fu incarcerato per circa 4 anni e mezzo per aver pubblicato l’opera “Il potere dei senza potere”.
Amante del Rock, accanito fumatore ma anche molto religioso, Havel ripeteva sempre: “Verità e amore devono trionfare su bugie e odio”, questa la massima che si può trovare anche nell’ultima opera pubblicata per la prima volta in Italia solo l’anno scorso, ovvero le “Lettere di Olga” che raccoglie l’intera corrispondenza scritta durante i ripetuti periodi di detenzione.

di Enrico Ferdinandi

23 dicembre 2011

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