Iraq, esposioni multiple a Baghdad: 63 morti

Una serie di violenti attentati sono tornati a scuotere l’iIraq, più di 50 le vittime registrate fin ora. Fonti ufficiali parlano di 63 morti e circa 185 feriti che in queste ore stanno ricevendo le cure negli ospedali più vicini. Gli attentati si sono concentrati in diverse zone della città di Baghdad, almeno dieci esplosioni, delle quali una ad opera di un kamikaze, che sono avvenuti nell’ora di punta e lasciano pensare senza troppi dubbi ad un azione coordinata, fin ora però nessuna rivendicazione. Gli attentati sono arrivati dopo che in questi giorni la tensione era salita alle stelle in politica, difatti il governo guidato da Nouri al Maliki ha compiuto il suo primo anno di vita ma deve fare i conti con una grave crisi politica che vede scontrarsi partiti sciiti e sunniti.

Questo sarà per l’Iraq il primo capodanno senza le truppe americane che solo pochi giorni fa avevano lasciato il paese finendo così la missione volta ad assicurare la pace e la sicurezza dei cittadini nella fase post-Saddam.
Sulla certezza della natura politica degli attentati il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki, ha avvertito: “La scelta del momento per questi delitti, e la loro ubicazione, confermano ancora una volta, a chiunque nutra ancora dubbi, la natura politica degli obiettivi che quei criminali vogliono conseguire, attraverso l’assassinio di civili innocenti. Loro, e chi vi sta dietro, non riusciranno a mutare il corso degli eventi o il processo politico né a evitare la punizione”.

di Enrico Ferdinandi

22 dicembre 2011

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