Corea del Nord: l’incognita è il futuro

E giunta l’ora di cambiare pagina. Dopo aver reso omaggio al caro leader scomparso in seguito a un infarto la Corea e il mondo si interroga circa l’imminente futuro Coreano. La morte del leader Kim Jong Il ha determinato infatti, una situazione di natura assai complessa. Le redini dello stato sono state affidate al figlio Kim Jong Un che ora si ritrova ad assumere un ruolo di un importanza pesantissima e che dovrà cercare di evitare l’eventualità di un disfacimento dell’ordine politico del regime nord coreano.

Tra dubbi e scetticismo è stato affiancato per ora dallo zio e dall’esercito che ha un ruolo chiave nello scacchiere del potere comunista e che ha garantito il proprio sostegno al nuovo proclamato leader evitando dunque un possibile colpo di stato . L’attenzione mondiale ora si interroga se il nuovo leader è davvero in grado di raccogliere in maniera efficiente la pesantissima eredità lasciata dal padre. Marionetta del potere costituito o uomo della transizione che assume un carattere di un importanza storica per il futuro della nazione? La guida che imprimerà al proprio paese sarà in grado di far fronte ad una situazione economica delicatissima e con un isolamento internazionale sempre più marcato ? Senza dubbio lo schieramento dello zio e dell’esercito, intenzionati a instradarlo in maniera idonea all’impegnativo ruolo contrastando la sua scarsa esperienza politica sono importanti ma d’altra parte possono sensibilmente ridurre i suoi margini di manovra. La guida che si sta strutturando quindi è di origine collettiva non come quella che ha governato e caratterizzato il regime comunista nord coreano. Uno dei problemi che preoccupa l’attenzione internazionale è sicuramente l’eventualità di un mancato riconoscimento della successione paterna che potrebbe effettivamente generare scontri. Inoltre i test missilistici effettuati lunedì scorso certamente hanno contribuito ad aumentare la tensione che rimane altissima sul fronte interno in crisi economica reduce da 10 anni consecutivi di recessione e una situazione globale che sta drasticamente peggiorando con l’allarmante e poco confortante dato di 6 milioni di famiglie che necessitano di aiuti. L’alleanza con la Cina tramite l’asso Pyongyang – Pechino trasmette fiducia per la sua grandissima importanza commerciale che rimane sotto la minaccia della Corea del Sud che mira al libero mercato. In campo internazionale gli Stati uniti d’America, hanno tramite Obama, espresso l’importanza di mantenere la stabilità nella penisola pensiero condiviso anche dal Giappone di Yoshihiko Noda. Rimane dunque tutto da analizzare la capacità del nuovo leader di gestire e tenere in pugno l’esercito e l’opinione pubblica in bilico tra adorazione e rivolta sociale.

di Manuel Giannantonio

22 dicembre 2011

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