Gaza: Israele prepara l’attacco via terra

Gaza: Israele prepara l’attacco via terra

Uno dei ministri di Netanyahu evoca la possibile conquista temporale di Gaza. Nel frattempo, la scorsa notte i raid israeliani hanno provocato la morte di 17 persone.

morte-striscia-gazaIsraele e gli islamici palestinesi di Hamas hanno oltrepassato un punto di non ritorno. Gli scontri hanno raggiunto una tale intensità che la situazione sembra ormai sfuggire a qualsiasi controllo. I due lati si preparano a colpire ancora più forte, al punto che un’operazione terrestre dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza appare sempre più come un’eventualità ineluttabile. Hamas non abbassa la guardia. Al contrario, i movimenti islamici al potere nella Striscia di Gaza, dopo aver attaccato nuovamente Tel Aviv, hanno sconfitto un record: per la prima volta sono riusciti a sparare un razzo nei pressi di Haifa, ovvero a una distanza di circa 160 km. In totale, l’esercito ha annunciato che otto razzi sono stati sparati dalla Striscia di Gaza nei confronti di Israele nella notte.

Hamas, ha dunque messo in atto le minacce proliferate negli ultimi tempi, nelle principali città israeliane. I media locali battezzano la situazione ricorrendo all’espressione “Un paese sotto il fuoco”. Un’espressione che tra l’altro, riassume il sentimento popolare del paese. Per riassumere questa drammatica situazione bastano le cifre legate all’aviazione israeliana poiché nella Striscia di Gaza sono stati effettuati 200 raid. Una cifra spaventosa e senza precedenti.

Tra gli obiettivi nel mirino, figurano i siti da cui vengono lanciati i razzi, le basi militari di Hamas e le case dei capi dell’organizzazione islamica. Il già disastroso bilancio della situazione si è ulteriormente appesantito di ora in ora. Sono infatti, 67 i morti dei quali 14 nella notte di mercoledì, tre giovedì e i feriti sono circa 400, secondo le cifre fornite dai servizi medici palestinesi.

La situazione è così tesa che nessuno dei protagonisti riesce a stroncare sul nascere quello che ucciderà nei prossimi giorni e nessuno degli intermediari accettati da entrambi le parti sembrano in grado di negoziare il cessate il fuoco.

Il ministro Yuval Steinitiz afferma: “Siamo costretti a prendere il controllo temporaneo della Striscia di Gaza per qualche settimana in modo da smantellare l’esercito terrorista che Hamas ha formato, anche se il prezzo da pagare è alto”.

Di Manuel Giannantonio

10 Luglio 2014

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