Nordcorea, la morte di Kim Jong Il: fra isterismo e crollo delle borse

Dopo la morte di Pyongyang Kim Jong Il al quale cinque milioni di persone hanno reso omaggio visitando la sua salma,  la Cina ha annunciato di aver discusso con Stati Uniti e Corea per quanto riguarda l’importanza della questione di mantenere la stabilità nella penisola coreana. Il ministro degli esteri cinesi Jang Jhiechi ha avuto un contatto telefonico con il minestro degli esteri sud-coreano Kim Shung Huan e con il segretario di stato americano Hilary Clinton.

I tre hanno concordato sull’importanza fondamentale di mantenere la stabilità in questa situazione particolare per il paese. Il governo di Cuba ha invece decretato lutto ufficiale di tre giorni per la scomparsa del leader coreano con conseguente bandiera a mezz’asta negli edifici pubblici e militari. In Corea in un contesto di grande incertezza e di tensioni e tra grandi dubbi di analisti ed esperti, il successore del leader Coreano Kim Jong Il dovrà condividere il potere con lo zio e con l’esercito. Il paese dunque sarà governato da una dirigenza di natura collettiva composta da Kim Jong, 65 anni, un cognato di Kim jong il nominato nel 2009 alla commissione nazionale della difesa e il consiglio supremo che Kim guida in qualità di capo di stato.
In Sud Corea la tensione è alle stelle. Il presidente ha cancellato ogni impegno ufficiale confermando lo stato di allerta e convocando riunioni di emergenza e aumentando la vigilanza alla frontiera. Tokyo ha invece convocato il consiglio di sicurezza. Il primo ministro Yoshihiko Noda ha avvertito le agenzie governative e il ministero della difesa di prepararsi per qualsiasi evenienza. Inoltre il ministro delle finanze Kim Azui ha dimostrato quanto effetto negativo abbia avuto la morte di Kim Jong Il sulle borse asiatiche. La Cina tramite il proprio portavoce degli esteri Ma Zahoxu ha espresso le condoglianze allo stato coreano. La Russia invece ha garantito pieno appoggio alla Corea e piena disponibilità per garantire il mantenimento della stabilità nella penisola coreana. Lo stesso Barack Obama ha dichiarato “manteniamo la pace in Corea “. Un paese che sembra avere puntati addosso gli occhi della diplomazia internazionale e di tutto il mondo.
In Italia invece l’ambasciatore Nord Coreano ha diffuso questo comunicato in occasione della morte di Kim Jong Il , “ Il compagno Kim Jong Il è scomparso, da grande dirigente rivoluzionario, sul posto di combattimento, mentre viaggiava per portare la sua saggia guida ai lavoratori coreani, per assicurarsi che si sta proseguendo verso la costruzione di un paese prospero e potente. Questo suo esempio, ne siamo certi, porterà alla vittoria della rivoluzione, del socialismo coreano, all’affermazione degli ideali Juché e della politica dello Songun”.

21 dicembre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook