Irlanda: un drone trasporta della droga e atterra in una prigione

Irlanda: un drone trasporta della droga e atterra in una prigione

I pusher di droga nelle carceri usano sempre metodi fantasiosi per ideare stratagemmi finalizzati al trasporto della preziosissima merce. Questa volta, hanno ricorso all’utilizzo delle ultime tecnologie per arrivare al loro scopo: un drone imbottito di droga.

RomaDrone.Foto-drone-NT4I droni sono piccoli elicotterini usati per lo più dagli eserciti. Il fondatore di Amazon Jeff Bezos, che è recentemente diventato direttore dell’autorevole “Washington Post” (quello dello scandalo Watergate per intenderci), ha già svelato i particolari di un progetto che prevede la consegna dei pacchi a casa degli utenti tramite questi dispositivi tecnologici.

C’è qualcuno però che ha deciso di impiegarli diversamente e si sa, i detenuti nel tempo ci hanno abituato a colpi davvero geniali. Dalla lima nella torta consegnata nel penitenziario, al filo sospeso per il trasporto del fumo, siamo arrivati al drone telecomandato a distanza che atterra nella prigione. È esattamente quello che è accaduto nella prigione di Weathfield, a Dublino.

Il drone era equipaggiato di una telecamera, di una memory card e di una corda tramite la quale il “pacchetto” veniva depositato. Un’onda di detenuti si è precipitata per ricevere la consegna del drone. Le guardie sono arrivate troppo tardi, la droga infatti, è stata recuperata in gran parte dai detenuti.

Il pilota del drone ha successivamente tentato di far decollare il proprio dispositivo ma si è incastrato nei fili della sicurezza colpendo anche la mano di un detenuto ferendolo. Le guardie quindi, hanno potuto recuperare comodamente il drone una volta a terra.

È stata subito aperta un’inchiesta, la polizia spera di trovare dati nella memory card del drone, o di risalire alla persona che ha acquistato l’apparecchio attraverso il numero di serie. Il modello è disponibile anche online alla cifra di 2000€. Gli investigatori non sono ancora riusciti ad ottenere informazioni supplementari concernenti la natura della droga, ma si sospetta possa trattarsi di cocaina.

Di Manuel Giannantonio

([email protected])

30 giugno 2014

 

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